«Conad, 120 esuberi in Veneto: vergogna, non è così che si fa impresa»

I sindacati Filcams, Fisascat e Uiltucs chiedono all’azienda il ritiro di tutti gli esuberi previsti e alla regione e al comune di intervenire per evitare drammatiche ricadute sociali

Il 22 gennaio su richiesta dei sindacati e su incarico del Ministero Filcams, Fisascat e Uiltucs territoriali hanno aperto il tavolo regionale alla presenza dell’assessore Elena Donazzan, con il gruppo Conad. «Conad ha gettato la maschera dichiarando 120 esuberi in Veneto, dei quali 100 solo nell’ipermercato Auchan di Mestre – spiegando i sindacati -. Vergogna, non è così che si fa impresa!».

«Conad ha comunicato che non è in grado di gestire un punto vendita cosi’ grande (10.000 mq). Ma questa non può essere una valida motivazione per fare un’operazione commerciale sulla pelle dei lavoratori e delle 100 famiglie coinvolte che rischiano indigenza. Così non va – continua la nota -. Chiediamo a Conad il ritiro di tutti i previsti esuberi, alla regione Veneto – all’assessore Donazzan – un piano chiaro e definitivo sul futuro del commercio e dell’occupazione nell’area denominata Mestre 2 Auchan , al comune di Venezia di intervenire direttamente per ottenere l’immediato ritiro dei previsti esuberi per evitare drammatiche ricadute sociali. Non ci arrenderemo e nell’assemblea prevista per il 29 gennaio si decideranno con i lavoratori altre azioni di lotta», concludono.

(ph: Facebook Filcams CGIL Veneto)