Prima millanta motorino rubato poi sfodera coltello e ricatta: arrestato

I carabinieri di Peschiera del Garda (Vr) hanno rintracciato e accusato Z.A., 35enne originario della Tunisia, grazie alle banconote

Un arresto è stato effettuato dai Carabinieri del locale Nucleo Operativo e Radiomobile nei confronti di Z. A., nato in Tunisia ma cittadino italiano, classe’85, residente a Peschiera del Garda, positivo in Banca Dati FF. PP., in flagranza del reato di estorsione.

Nel pomeriggio di ieri il signor M. L. si è presentato in caserma a Peschiera del Garda, denunciando che qualche giorno prima, sotto casa sua, era stato bruscamente fermato da un extracomunitario che abitava in zona, il quale, afferrandolo per il maglione con una mano, gli aveva chiesto di dargli immediatamente le chiavi del suo motorino che, a suo dire, gli era stato asportato poco prima. Il M. gli aveva riferito sin da subito che non aveva nulla a che fare con il furto in argomento ma il ragazzo (successivamente identificato in Z. A.) aveva estratto dalla tasca dei pantaloni un coltello da cucina con il quale lo aveva minacciato, pretendendo da lui una somma di denaro come risarcimento per il danno patito. Intimorito del suo atteggiamento e del fatto che lo stesso lo stava minacciando con un coltello, il M. gli aveva consegnato la somma di 160 euro che aveva in tasca. Tale somma però non aveva appagato l’estorsore che, qualche ora prima della denuncia, aveva intimato alla vittima di consegnargli altri 80 euro. Gli faceva quindi presente che non aveva con sé la somma di denaro pattuita e che avrebbe dovuto andare ad un bancomat a prelevare il denaro in contante. Lui acconsentiva ma, come garanzia, si faceva consegnare il telefono cellulare dicendogli che l’avrebbe riconsegnato al suo ritorno dopo lo scambio dei soldi, avvisandolo che sarebbe rimasto li ad aspettarlo. A quel punto M. L. aveva deciso di andare in caserma e raccontare tutto ai Carabinieri.

Raccolta la denuncia, i militari hanno deciso di monitorare l’incontro finalizzato alla consegna del denaro, fotocopiando le banconote che il malcapitato avrebbe dovuto consegnare. Successivamente gli operanti hanno predisposto un dispositivo per assistere all’incontro composto sia da militari in uniforme che da altri in abiti borghesi; dopo alcuni minuti di attesa, si è presentato sul luogo pattuito Z. A. e il denunciante gli ha immediatamente consegnato l’importo di €90, ottenendo in cambio la restituzione del suo telefono cellulare. Dopo una breve discussione il M. si è allontanato e, a quel punto, i Carabinieri hanno provveduto a bloccare il malfattore che, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso delle banconote poco prima fotocopiate. Ciò posto, riscontrati inequivocabili indizi di colpevolezza in ordine al reato di estorsione, Z. A. è stato tratto in arresto e, dopo le operazioni di foto-segnalamento, è stato associato alla Casa Circondariale di Verona Montorio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.