Pestaggio fascista a Venezia: l’ex parlamentare incontra il suo “eroe”

Scotto, di Articolo 1, ha incontrato Vladimir Bogdan di Mestre che, con Filippo Storer di Mogliano, lo difese la notte di Capodanno

«Stamattina sono tornato a Venezia dopo i fatti di capodanno. Le forze dell’ordine sono al lavoro e sono molto ottimista sull’esito di un’inchiesta importante. Importante per me, per la mia famiglia, per i ragazzi – Filippo e Vlady – che mi hanno difeso, per una città bella e accogliente come Venezia. C’è qualcuno che sta sdoganando l’anima peggiore di questo paese». Così Arturo Scotto, ex parlamentare e appartenente al movimento Articolo 1 sulla sua pagina Facebook, ripercorrendo il brutto fatto avvenuto a Capodanno.

«L’antisemitismo e il razzismo non sono mai stati combattuti abbastanza, come dimostrano anche i fatti gravissimi di oggi a Mondovì, dove torna la scritta “Jude hier” sull’ abitazione del figlio di una staffetta partigiana ebrea.
Come nella Germania degli anni 30 – prosegue – Non riconosco una società che torna indietro, che recide la memoria di un passato così vergognoso come le leggi razziali e il fascismo. Sono invenzioni nostre, del cosiddetto belpaese, non di altri».

Dobbiamo reagire e stare uniti, denunciando questi episodi, senza paura – prosegue – Ho avuto anche la fortuna di fare due chiacchiere con Vladislav Bogdan a Mestre per tornare a ringraziarlo della sua testimonianza, per il suo coraggio. Purtroppo con Filippo Storer è stato impossibile vedersi per ragioni di tempo, perché dovevo ripartire per Roma, ma tornerò presto qui, perché mi sento legato a due ragazzi che rappresentano quella meglio gioventù che non abbassa la testa davanti all violenza e lo squadrismo».