Del Piero e il Prosecco: dal pallone tra le vigne a un’etichetta n°10

Il campione racconta la sua infanzia ai piedi delle colline ora patrimonio dell’Unesco e pensa un progetto enologico

«Tutto è cominciato al paese. C’erano questi pomeriggi perfetti. D’estate si cominciava a giocare a pallone dopo pranzo e si continuava finché non veniva buio. Lentamente, tutto attorno a noi spariva. Le ombre si mangiavano le case, il prato, la vigna vicino al cortile. Papà aveva appeso quattro lampadine perché illuminassero i nostri giochi. Era il mio stadio, era la mia Coppa dei Campioni».

Così il campione del mondo Alessandro Del Piero scriveva nel suo libro “Giochiamo ancora” pubblicato nel 2012 da Mondadori, ricordando l’infanzia a Saccon, nel cuore delle colline oggi patrimonio Unesco. Dopo aver fatto shopping terriero tre anni fa, confida sulla rivista La cucina italiana di avere altre bollicine per la testa:«Sono affascinato dal processo di creazione del vino, che unisce tante competenze, dalla conoscenza di un determinato terroir a quella dei vitigni, fino ai processi di fermentazione e affinamento. Da qualche anno possiedo un’azienda agricola di 25 ettari sulle colline di Conegliano e sto pensando di realizzare una mia etichetta».

(Ph Instagram Del Piero)