La bici di Giulio Regeni è tornata a casa. «Ora la verità»

Pierfrancesco Diliberto, conosciuto come Pif, ha riportato a Fiumicello (Ud) la bici che era rimasta a Cambridge, dove studiava

«Questa è la bici di Giulio Regeni. Pif l’ha recuperata a Cambridge ed è tornata a casa a Fiumicello. È una bella storia».

Così su Facebook il giornalista di Rainews Paolo Maggioni, noto per il suo impegno sociale, a proposito del gesto compiuto dall’autore televisivo e regista Pierfrancesco Diliberto con una troupe di Repubblica: «La bici racconta un modo di stare e di pensare al mondo. È un mezzo che somiglia a Giulio, nel suo approccio “glocal”: è esperanto, unisce, fa incontrare le persone, la sua lentezza consente di leggere problemi e virtù di quello che ci circonda ed è spesso una soluzione».

«Claudio, il papà di Giulio, ci ha raccontato che è felice di riaverla a casa anche se aumenta la sensazione di assenza, di mancanza. Ieri, alle 19 e 41 (ora dell’ultimo contatto col mondo prima del rapimento, delle torture e dell’omicidio) la grande emozione della fiaccolata che chiede verità e giustizia dopo 4 anni. Anni di dignità dolore depistaggi e bugie – racconta Maggioni sulla sua pagina Facebook – Non c’è molto da aggiungere e lo riassumerei così: grazie ai genitori e alla sorella di Giulio, cittadini esemplari che rifiutano la definizione di famigliari di una vittima, per questa battaglia che riguarda tutti; grazie all’avvocato Ballerini e alla tanta gente civile, solidale, che non dimentica; e poi grande attenzione alla richiesta al governo: un nuovo richiamo dell’ambasciatore italiano in Egitto come massima forma di pressione per sbloccare le indagini. Un’urgenza sempre più ineludibile».

(Ph Paolo Maggioni)