Agsm-A2A, Tosi: «Con fusione 300 lavoratori a rischio»

L’ex sindaco di Verona: «Quando ha assorbito altre multiutility A2A ha sempre licenziato. Sboarina racconta favolette, continuare con l’aggregazione con Aim»

«L’assorbimento di Agsm in A2A mette a rischio 300 posti di lavoro». E’ quanto denunciato da Flavio Tosi, ex sindaco di Verona, durante una conferenza stampa di questa mattina.  «A2A quando ha assorbito altre multiutility ha sempre licenziato. Ecco le carte: nel 2013 quando è nata A2A dalla fusione di Milano e Brescia sono andati in cassa integrazione e mobilità circa 700 lavoratori, nonostante le due aziende facessero utili; mentre con l’assorbimento di Lgh nel luglio dell’anno scorso vengono annunciati 112 licenziamenti collettivi indipendentemente dal raggiungimento dei requisiti pensionistici. Il motivo? “Efficientamento complessivo per sovrapponibilità delle strutture di staff” scrive A2A. E’ quanto sosteniamo da tempo: se Agsm si consegna a Milano molti suoi uffici verranno ridimensionati perché saranno doppi, in più».

«Sboarina dice balle, racconta favolette quando rassicura i dipendenti di Agsm dicendo loro che non verranno toccati i posti di lavoro – conclude Tosi -. Ora è dimostrato come agisce A2A, ed è anche ovvio che sia così essendo una società privata che persegue una logica privatistica. Agsm va invece potenziata aggregando a essa la vicentina Aim, che come la nostra è una società pubblica che persegue l’interesse sociale. Realizzata l’aggregazione Agsm-Aim, poi ci si può unire alle multiutility di Mantova, Trento e Bolzano, in questo modo si creerebbe un grande polo energetico tra società alla pari che non si vanno a pestare i piedi. E i posti di lavoro di tutti sarebbero salvi».

(ph: imagoeconomica)

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