Calzedonia, fatturato in crescita: 2,4 miliardi

Nel 2019 aperti 188 nuovi negozi di cui 138 all’estero. Investimenti per più di 200 milioni

Nel 2019 sale il fatturato del Gruppo Calzedonia, che raggiunge i 2.411 milioni di euro, con un aumento del 4,7% a cambi correnti e del 4,4% a cambi costanti rispetto ai 2,3 miliardi circa al 31 dicembre 2018. Durante l’esercizio, riporta la compagnia, aumenta in modo sensibile anche la quota di fatturato estero, che ha raggiunto il 56% del totale.

Lo sviluppo di punti vendita sia all’estero che in Italia non si ferma: nel 2019 il saldo delle aperture è di 188 nuovi negozi, di cui 138 all’estero. I paesi in cui le aperture sono state più numerose sono Cina, Russia, Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti. Al 31 dicembre, operavano con marchi del gruppo (Intimissimi, Calzedonia, Signorvino, Atelier Emé, Falconeri) un totale di 4.859 punti vendita, di cui 3.103 all’estero e 1.756 in Italia.

Il gruppo, nella nota sui dati preliminari di bilancio, parla di «investimenti per più di 200 milioni sia sul fronte commerciale, potenziando e rinnovando il canale retail integrandolo sempre più al canale e-commerce, che sul fronte produttivo, per tecnologie all’avanguardia sugli stabilimenti del gruppo».

Presente in 54 paesi, il gruppo «intende perseguire una politica di consolidamento nei principali mercati europei. Proseguono, nello stesso tempo, le aperture negli Stati Uniti, Cina e Giappone, mercati commercialmente strategici per i quali il Gruppo ha dei piani di sviluppo ambiziosi». Sul fronte produttivo, gli stabilimenti sono localizzati in Italia, Sri Lanka, Croazia, Romania, Bulgaria, Serbia, Bosnia ed Etiopia.

Nel 2019, il marchio Falconeri rafforza la sua presenza internazionale con le prime aperture in Cina, Francia, Giappone, Spagna e Stati Uniti. In Italia continuerà lo sviluppo di ”Intimissimi Uomo”, Signorvino e di Atelier Emé. Proseguirà anche l’attività di riqualificazione ed ammodernamento dei punti vendita esistenti Calzedonia, Intimissimi e Tezenis. Nel 2020 per Signorvino si stanno valutando le prime aperture all’estero in particolare in mercati dove la passione per il vino e per il made in Italy sta crescendo in modo esponenziale, ad esempio paesi dell’Est Europa.

Fonte: Adnkronos

(ph: shutterstock)