Multiutility, fusione A2A e Aeb: un affare da 50 milioni

In attesa dell’accordo con Verona e Vicenza, al via la partnership tra il colosso bresciano e la municipalizzata brianzola

A2A si espande in Brianza. I cda della multiutility A2a e di Ambiente Energia Brianza, Aeb, hanno definito il “percorso di studio di fattibilità per la realizzazione del progetto di partnership territoriale“, spiega una nota pubblicata nella tarda serata di ieri. I due gruppi hanno “completato positivamente la fase
di studio della partnership industriale” con l’approvazione dei cda di Unareti (100% da A2A) e di Aeb di un progetto di aggregazione: l’operazione si farà con una scissione parziale di Unareti a favore di Aeb. Si tratta dell’ennesimo passo di espansione del colosso bresciano, in predicato di aggregarsi anche con la vicentina Aim e la veronese Agsm, non senza polemiche.

Il progetto prevede che il ramo d’azienda oggetto di scissione sia costituito da alcuni asset di distribuzione gas nelle province di Milano e Bergamo e dall’intera partecipazione nella società dedicata alle attività di illuminazione pubblica: Aeb arriverebbe così a beneficiare di 79mila punti di riconsegna del gas e diventerebbe il polo di sviluppo del gruppo nel segmento dell’illuminazione pubblica, con oltre 250mila punti luce. Oltre a questo, A2A farà il suo ingresso nel capitale di Aeb con una quota del 33,5%.

La maggioranza del capitale sociale di Aeb resterebbe in mano ai Comuni soci, con capofila Seregno (Monza): “A2A diventerebbe partner industriale della Società, con prerogative di governance adeguate a consentire il consolidamento”. Il progetto di partnership sarà ora sottoposto all’approvazione dei consigli comunali, dell’assemblea degli azionisti di Aeb e del cda di A2A. Per essere definitiva, l’operazione dovrà terminare la fase di due diligence e avere il via libera antitrust.

Le linee guida strategiche già condivise, verranno declinate nelle prossime settimane nel Piano Industriale di Aeb e “le parti hanno condiviso l’obiettivo di perfezionare il progetto di aggregazione con efficacia 1 luglio 2020″. La nuova Aeb post aggregazione potrà contare su un ebitda di oltre 50 milioni, raggiungendo una dimensione rilevante nel panorama nazionale, “con la possibilità di attivare sin da subito
sinergie commerciali, industriali ed operative in tutti i settori”.