«Padova rischia di perdere specializzazione in Malattie infettive»

L’allarme è stato lanciato da Sinigaglia (Pd): «Lo scorso anno sono saltati i fondi: la Regione intervenga»

“La Regione intervenga presso l’Università di Padova in modo che, anche quest’anno, non vengano perse le borse di studio per la specializzazione in Malattie infettive e tropicali“.

L’appello per un’azione sollecita della Giunta arriva da Claudio Sinigaglia, esponente del Partito Democratico a palazzo Ferro Fini. Il problema riguarderebbe la mancanza di una clinica collegata: “È una specializzazione di cui c’è un gran bisogno, ma con una formazione dimezzata gli studenti finiranno per prendere altre strade. Ed è un paradosso vista la carenza di personale negli ospedali denunciata ogni giorno da addetti ai lavori e pazienti. Oltretutto la Scuola medica universitaria fa parte di una rete che comprende l’Azienda ospedaliera di Padova e le Ulss di Belluno, Treviso e Venezia: è incredibile che non si riesca a trovare nessuna clinica. Il tempo però stringe – spiega Sinigaglia – visto che il Ministero riconoscerà gli accreditamenti a marzo; se c’è la volontà di arrivare a un salvataggio in extremis ogni giorno è prezioso. Purtroppo finora c’è stato un sostanziale disinteresse: nel 2017, infatti, l’accreditamento era arrivato in deroga con la ‘promessa’ di un adeguamento ai requisiti richiesti. Promesse non mantenute che hanno portato lo scorso anno al mancato accreditamento e alla perdita dei contratti ministeriali e regionali per le borse di studio riservate ai nuovi specializzandi. L’ennesima bocciatura significherebbe la sostanziale ‘morte’, perché studenti e docenti sceglieranno di andare altrove in cerca di maggiori garanzie e opportunità”.

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