Centrale nucleare di Caorso, dopo 30 anni prime scorie partite per l’Est

Dopo una prima fase sperimentale, partito il primo dei 33 trasporti previsti verso la Slovacchia. L’operazione costerà 37 milioni

È partito questa notte il primo dei 33 trasporti previsti per il trasferimento di circa 5.600 fusti, contenenti resine e fanghi radioattivi, dalla centrale nucleare di Caorso (Piacenza) all’impianto di Bohunice, in Slovacchia, per il lorotrattamento e condizionamento.

Sogin ha così avviato la seconda e ultima fase del programma di trasferimento dei fusti all’impianto slovacco, la cui conclusione è prevista nel 2022. Sistemati in quattro container, i primi 162 fusti sono stati allontanati su due mezzi stradali, sotto il controllo delle diverse Autorità preposte.

Le resine a scambio ionico e i fanghi, rifiuti radioattivi prodotti durante il pregresso esercizio della centrale, chiusa nel ’90, saranno sottoposti a incenerimento e condizionamento, con una riduzione del loro volume del 90% (130 mc rispetto all’iniziale volume di 1.290 mc). Al termine, i manufatti finali rientreranno a Caorso e saranno stoccati nei depositi temporanei del sito, pronti per il conferimento al deposito nazionale.

Il trasferimento di questi rifiuti, che in volume rappresentano circa il 70% di quelli stoccati oggi nel sito, consentirà di svuotare i 3 depositi temporanei per procedere al loro adeguamento agli attuali standard di sicurezza, senza così dover realizzare altre strutture di stoccaggio. Inoltre, lo svuotamento dei tre depositi permetterà il riavvio e la velocizzazione del decommissioning dell’impianto, garantendo i più alti standard di sicurezza. Una prima fase ha riguardato l’invio, nel giugno 2018, di 336 fusti per eseguire le ”prove a caldo” dell’impianto slovacco, con la produzione di primi manufatti finali.

L’esito positivo delle prove ha consentito l’approvazione del piano operativo e l’autorizzazione alla spedizione e al trattamento dei restanti rifiuti previsti nel progetto. Il valore complessivo delle attività di trasferimento e trattamento dei fusti radioattivi e dirientro dei manufatti condizionati è di 37 milioni di euro.

(Ph Simone Ramella su Wikipedia)

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