Coronavirus, Ca’ Foscari agli studenti: «Non partite per la Cina»

L’università di Venezia suggerisce vivamente di «posticipare fino a quando non saranno garantite le condizioni di piena sicurezza»

In merito alle vicende relative al Coronavirus in Cina, l’Università Ca’ Foscari Venezia ha diramato agli studenti in procinto di partire per il Paese per un periodo di studio (Programma Overseas) la seguente comunicazione: «L’Ateneo, in linea con le indicazioni del Ministero dell’Università e del Ministero della Salute, sconsiglia vivamente la partenza per la Cina e suggerisce di posticiparla fino a quando non siano garantite in via ufficiale condizioni di piena sicurezza ovvero di annullare del tutto la mobilità. Chi optasse per quest’ultima scelta, potrà farlo comunicandolo quanto prima. Non incorrerà in alcuna penalizzazione rispetto ai prossimi bandi. Al fine di contribuire alle spese sostenute, Ca’ Foscari erogherà comunque l’importo già previsto come rimborso “Overseas” comprensivo di bonus».

L’Ateneo ha inoltre diramato agli studenti cinesi che hanno in programma di venire a Ca’ Foscari per un periodo di studio (Programma “Overseas”) la seguente comunicazione: «In linea con le indicazioni del Ministero dell’Università e del Ministero della Salute, l’Ateneo disincentiva ogni partenza dalla Cina. Qualora in Italia, gli studenti provenienti dalle aree colpite sono pregati di seguire le indicazioni del Ministero della Salute: “qualora il soggetto sviluppi problemi respiratori o altri sintomi (ad es. febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratoria) entro due settimane dal suo arrivo in Italia, a titolo precauzionale, dovrà contattare il Servizio sanitario locale”».

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