Coronavirus: Ikea chiude negozi in Cina. Compagnie sospendono voli

Secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale, si contano almeno 170 vittime e quasi 8mila infetti. Si attende l’ok per rimpatrio italiani

E’ di 170 morti e 7.736 infettati, di cui 1.239 in gravi condizioni, il bilancio delle vittime in Cina del nuovo coronavirus di Wuhan. Lo hanno riferito i media ufficiali cinesi, confermando che il virus si è ormai esteso a tutte le
province. Sul totale dei morti, 162 sono stati registrati nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. I casi registrati all’estero sono invece una settantina, distribuiti in una ventina di Paesi, con la trasmissione del virus da persona a persona registrata in Giappone, Germania, Taiwan e Vietnam.

Oggi l’Organizzazione mondiale della sanità riunirà nuovamente il comitato degli esperti per decidere se dichiarare l’epidemia una emergenza su scala internazionale. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riferito che l’organizzazione è “profondamente rammaricata” per aver definito in molti rapporti della scorsa settimana il rischio legato al coronavirus “moderato”, invece che “alto”.

Nella notte, Lufthansa, KLM, Finnair, American Airlines e IndiGo si sono unite al crescente numero di compagnie aeree che hanno deciso di sospendere tutti i voli diretti o in partenza dalla Cina. Non solo: a causa dell’emergenza il colosso Ikea ha annunciato la chiusura temporanea di tutti i suoi negozi in Cina. Ieri, il gruppo svedese aveva annunciato la decisione di chiudere circa metà dei suoi punti vendita cinesi, per poi annunciare oggi misure più drastiche. I negozi rimarranno chiusi per un tempo indefinito. Mentre la Chinese Football Association, la Federcalcio cinese, ha annunciato in un comunicato di rinviare tutte le partite in programma nel 2020 a causa dell’epidemia.

Intanto oggi è previsto il rimpatrio dei cittadini italiani e di quelli britannici. Sempre oggi riunione degli esperti Oms, che potrebbe dichiarare l’emergenza internazionale. In Italia sono stati segnalati due casi sospetti: sono in osservazione un turista cinese che si è sentito male in centro a Roma e una donna ad Alessandria. Quest’ultima era rientrata dalla Cina dopo alcuni mesi, ed è in isolamento all’ospedale di Alessandria perché presenta sintomi influenzali che hanno fatto pensare al coronavirus. Per confermare l’eventuale infezione, la paziente sarà sottoposta ad ulteriori accertamenti clinici.

(Ph Accioncarabanchel Instagram)

 

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