Morte Kobe Bryant, il dolore della moglie: «Pregate per noi»

Vanessa ha rotto il silenzio con un lungo post su Instagram: quasi 7 milioni di like in poche ore. San Siro omaggia il campione, ma niente minuto di silenzio

“Io e le mie ragazze vogliamo ringraziare le milioni di persone che ci hanno mostrato supporto e amore durante questo momento orribile. Grazie per tutte le preghiere. Ne abbiamo decisamente bisogno. Siamo completamente devastati dalla perdita improvvisa del mio adorato marito Kobe, incredibile padre per i nostri bambini, e per la mia bellissima e dolce Gianna, una adorabile e splendida figlia e una fantastica sorella per Natalia, Bianka e Capri. Siamo anche devastati per le altre famiglie che domenica hanno perso qualcuno a loro caro: condividiamo il loro dolore intimamente”.

Così Vanessa Bryant  su Instagram fa conoscere  al mondo il proprio dolore per la morte del marito Kobe, compagno da 20 anni, e della figlia 13enne Gianna, scomparsi domenica assieme ad altre 7 persone quando l’elicottero su cui viaggiavano si è schiantato sulle colline di Calabasas. Erano passate 72 ore dalla tragedia quando ha deciso di rompere il silenzio; in poche ore quasi 7 milioni di like e cuori.

“Non ci sono abbastanza parole per descrivere il nostro dolore in questo momento. Mi conforta il pensiero che Kobe e Gianna sapessero entrambi di essere amati profondamente. Siamo incredibilmente fortunati ad averli avuti nelle nostre vite. Vorrei fossero con noi per sempre. Sono i nostri meravigliosi doni del cielo che ci sono stati portati via troppo presto. Non sono sicura di quello che ci riserverà la vita, perché è impossibile immaginare cosa sarà senza di loro. Ma ci svegliamo ogni giorno cercando di farcela, con Kobe e la nostra piccola Gigi che ci illuminano la via – prosegue Vanessa – Il nostro amore per loro è senza fine, incommensurabile. Vorrei poterli abbracciare, vorrei poter dare loro un bacio. Averli con noi, per sempre. Grazie per aver condiviso con noi il vostro dolore e il vostro supporto. Chiediamo il rispetto e la privacy di cui avremo bisogno per navigare questa nuova realtà. Grazie per tenerci nelle vostre preghiere, e per amare Kobe, Gigi, Natalia, Bianka, Capri e me”.Un post su Instagram. Lungo, toccante, il commento ad una foto di famiglia, Kobe circondato dalle sue ragazze. Vanessa Bryant fa conoscere così al mondo il proprio dolore per la morte del marito, compagno da 20 anni, e della figlia 13enne Gianna, scomparsi domenica assieme ad altre 7 persone quando l’elicottero su cui viaggiavano si è schiantato sulle colline di Calabasas. Per oltre 72 ore è rimasta in silenzio, devastata dal lutto ma con le tre figlie rimaste in vita, Natalia, Bianka e Capri, da proteggere”.

L’omaggio di San Siro

La Lega non ha concesso l’autorizzazione al minuto di silenzio per Kobe Bryant prima di Milan-Torino, così la società rossonera, di cui Kobe era tifoso, ha provveduto a realizzare uno splendido tributo nel prepartita. La maglia rossonera di Kobe Bryant con il numero 24 posta a bordo campo assieme ad un mazzo di fiori gialloviola, le foto scelte dai tifosi con l’hashtag #SempreKobe scorrono sul maxi-schermo, un video emozionale a luci soffuse accompagnato dagli applausi degli spettatori sulla colonna sonora di «Who wants to live forever» dei Queen.

Ma quello che è accaduto prima del fischio d’inizio ha dell’incredibile: le due formazioni, che indossavano il lutto al braccio, si dispongono in cerchio a metà campo per il minuto di silenzio, ma l’arbitro dà alle squadre un immediato “rompete le righe”, perché la commemorazione non è stata autorizzata. I tifosi a San Siro hanno reagito fischiando sonoramente.

 

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