Coronavirus: Apple chiude i negozi e Quantas sospende i voli

Proseguono gli effetti dell’epidemia nel mondo economico. Il premier australiano ha chiuso le frontiere per gli arrivi dalla Cina

”Siamo vicini alle persone al momento più colpite dal coronavirus e siamo con le persone che lavorano 24 ore
su 24 per studiare il virus e i modi per contenerlo”, si legge in una nota diffusa dalla Apple. ”Per un eccesso di cautela e sulla base degli ultimi consigli dei principali esperti della sanità, stiamo chiudendo tutti i nostri uffici, negozi e centri di contatto con il pubblico nella Cina continentale fino al 9 febbraio”, ha aggiunto. Resterà in funzione in negozio online della Apple in Cina, precisa la nota. Affermando che l’azienza continuerà a monitorare la situazione, il comunicato afferma l’intenzione di riaprire i negozi ”il prima possibile.

Anche la compagnia di bandiera australiana Qantas ha annunciato la sospensione dei collegamenti diretti con la Cina per almeno due mesi. In particolare, dal 9 febbraio al 29 marzo non sarà attivo il collegamento tra Sydney e Pechino e tra Sydney e Shanghai. ”Le restrizioni in entrata imposte da Paesi come Singapore e Stati Uniti impone sfide logistiche per l’equipaggio operante in Cina, il che comporta la necessità di sospendere temporaneamente i voli”, ha
detto la Qantas in una nota.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato di aver negato l’acceso ai cittadini provenienti dalla Cina a meno che non siano connazionali o residenti. Nel corso di una conferenza stampa, il premier ha spiegato che
l’ingresso in Australia sarà negato a chiunque partirà o transiterà dalla Cina a partire da oggi, primo febbraio. Morrison ha quindi spiegato di aver alzato al livello massimo l’avvertimento per i viaggi in Cina in seguito alla diffusione del coronavirus. I cittadini australiani provenienti dalla Cina verranno posti in quarantena per due settimane.

(Fonte Adnkronos; Ph Shutterstock)

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