Anche Donazzan contro Junior Cally: «Non guarderò Sanremo e scriverò alla Rai»

L’assessore regionale con delega alle Pari opportunità ha tuonato contro il trapper autore di alcuni testi «che inneggiano ad una violenza brutale, sadica, enfatizzata»

“Ieri, in qualità di Assessore Regionale con delega alle Pari Opportunità, ho partecipato ad un incontro a Padova in tema di violenza contro le donne: materia scabrosa, che si tratta perlopiù quando la cronaca ci restituisce il caso di una donna vittima di omicidio – afferma l’Assessore Regionale del Veneto Elena Donazzan – omicidio che abbiamo chiamato, per legge, ‘femminicidio’ proprio per enfatizzare la fragilità del genere femminile. Pare non serva proprio a nulla se la Rai, la televisione di Stato pagata dalle tasse degli italiani, porta sul palco di Sanremo un rapper che inneggia alla violenza contro la donna, e ad una violenza brutale, sadica, enfatizzata”.

“Ho visto e apprezzato il video che il cantante Red Ronnie ha affidato alla rete, per denunciare la presenza alle trasmissioni più rilevanti e con maggior seguito di un giovane rapper come Junior Cally che usa parole di tale violenza da far venire un senso di disgusto immediato. Che contraddizione stiamo alimentando? Noi adulti spieghiamo ai più giovani che non si deve insultare, picchiare, violentare una donna, ma un loro coetaneo, divenuto invitato a Sanremo, dal palco più ambito da chi vuole diventare cantante di successo e fama, dice cose che mai dovrebbero essere accettate anzi condannate senza se e senza ma” continua Donazzan.

“Ormai è cosa fatta: il Festival di Sanremo porterà questo giovinastro sul palco più famoso d’Italia. Pensiamo così di fare il bene dei nostri giovani e della nostra società? Ho deciso che non guarderò Sanremo, e scriverò in Rai tutta la mia indignazione di donna, di rappresentante delle istituzioni a cui viene chiesto di agire per quelle che chiamiamo ‘Pari Opportunità’ – continua l’Assessore Regionale, che conclude – non sono mai stata ipocrita, non sopporto l’ipocrisia e non guarderò negli occhi una donna vittima di violenza dicendo che abbiamo fatto tutto il possibile se quel rapper canterà su quel palco. Spero che la coscienza rimorda anche agli organizzatori”.