Sardine Veneto: «In 2 giorni oltre mille firme: saremo protagonisti»

«Siamo tanti, vogliamo esserci per costruire una regione diversa da quello che è stata fino ad ora»

«Tra ieri ed oggi il nostro appello ha raggiunto tantissime persone, ragazze e ragazzi, uomini e donne che come noi vogliono sentirsi protagonisti della società civile». Inizia così la nota delle Sardine Veneto che comunicano di aver raccolto oltre mille adesioni. «Siamo tante e tanti, vogliamo esserci, vogliamo guardare al futuro con responsabilità e consapevolezza, vogliamo poter essere noi stessi, in prima persona, motore di cambiamento. Siamo convinti che solo coinvolgendo tutte e tutti, dai singoli cittadini ai comitati, movimenti e associazioni sia possibile costruire un fronte ampio che sappia fare da argine e contraltare a una politica che difende solo gli interessi di pochi. Vogliamo essere protagonisti nella costruzione di un Veneto diverso da quello che è stato fino ad ora».

Ecco l’appello integrale delle Sardine Venete.

Siamo ragazze e ragazzi, siamo uomini e donne, siamo protagonisti della società civile: siamo quelle sardine che nei mesi scorsi hanno nuotato anche nelle piazze della nostra regione per una politica che metta al centro i bisogni delle persone e del nostro territorio.
Siamo quelle donne e quegli uomini che, convinti della possibilità di costruire una società differente, hanno contribuito al risultato del 26 gennaio in Emilia Romagna.

Crediamo che solo coinvolgendo davvero le persone si possa fare la differenza anche in Veneto. Servono idee, proposte, progetti: serve una nuova visione di Regione.
La campagna elettorale per le Regionali di questa primavera ci preoccupa: sembra esista un dibattito più legato a logiche di spartizione di poltrone piuttosto che orientato al bene comune. Un dibattito relegato a pochi, incomprensibile ai molti.

Non è possibile cambiare le cose se non ci si confronta con quel tessuto composto da comitati, movimenti, associazioni e mondo civico. Solo così, solo con loro, si possono coinvolgere tutte e tutti coloro che vogliono costruire, come in Emilia, un fronte ampio che sappia fare da argine e contraltare a una politica difende solo gli interessi di pochi.

Non ci importa la politica che guarda a sé stessa e non sa sperimentare forme nuove di ascolto, condivisione e partecipazione.
Ci importa la politica che sa includere, allargare, che non guarda al proprio ombelico replicando schemi vecchi, visti e rivisti, che non hanno saputo essere all’altezza delle sfide. Ci importa essere cittadine e cittadini e come tali protagonisti nella costruzione di un Veneto diverso da quello che è stato fino ad ora.

Siamo tante e tanti, vogliamo esserci, vogliamo guardare al futuro, con responsabilità.
Non deludeteci: ne va della vita della nostra regione e di chi la vive ogni giorno.
Serve agire in fretta, non c’è più tempo da perdere.