Veneto “differenziato”: raccolte 218 tonnellate di lampadine esauste

Consorzio Ecolamp: «Uno dei risultati più evidenti è un tasso di recupero, tra materia ed energia, che ad oggi supera il 95% e che consente di rendere concreta un’economia di tipo circolare»

Sono 3.621 le tonnellate di RAEE raccolte e smaltite dal consorzio Ecolamp nel 2019, di cui il 47% è costituito da sorgenti luminose esauste mentre il 53% appartiene alla categoria dei piccoli elettrodomestici, dell’elettronica di consumo e degli apparecchi di illuminazione giunti a fine vita. Lo scorso anno il Veneto ha raccolto 218 tonnellate di sorgenti luminose esauste, lo storico raggruppamento RAEE gestito da Ecolamp, confermando il secondo posto nella classifica nazionale. Due le province nella top ten italiana: al quarto posto Venezia con 55 tonnellate, seguita da Vicenza alla sesta posizione con 50 tonnellate. Stabile la provincia di Padova (33), mentre salgono Verona, che passa da 15 a 23 tonnellate e guadagna così la ventiquattresima posizione in classifica, e Rovigo (12).

«Chiudiamo il 2019 con un totale di 3.621 tonnellate di RAEE avviati a riciclo, tra sorgenti luminose esauste e piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo correttamente conferiti nella raccolta differenziata – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp -. Si tratta di quantitativi importanti, che tuttavia possono crescere ancora grazie al contributo di tutti i soggetti della filiera, inclusi i cittadini, che hanno la responsabilità del corretto smaltimento di questi rifiuti. Uno dei risultati più evidenti della gestione virtuosa dei RAEE è un tasso di recupero, tra materia ed energia, che ad oggi supera il 95% e che consente di rendere concreta un’economia di tipo circolare. Il bilancio 2019 per Ecolamp è quindi positivo e l’impegno del consorzio si rinnova con l’obiettivo di contribuire efficacemente ad una crescita qualitativa e quantitativa del servizio anche nel 2020».

(ph: shutterstock)

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