Coronavirus, governo a Zaia: «Stato decide e regioni si adeguano»

Conte rispedisce al mittente la richiesta di quarantena per i bimbi rientrati dalla Cina da meno di 14 giorni: «Situazione sotto controllo, chi ha ruoli politici ha la responsabilità di dare messaggi tranquilli e di serenità»

Il premier Giuseppe Conte rispedisce al mittente la richiesta di concessioni inviata dalle tre regioni (Veneto, Lombardia e Friuli) e dalla provincia (Trento) che ieri hanno chiesto di valutare l’ipotesi di mettere in quarantena i bambini rientrati dalla Cina da meno di 14 giorni e di non mandarli a scuola. «Ci dobbiamo fidare delle autorità scolastiche e sanitarie, se ci dicono che non ci sono le condizioni per il provvedimento in discussione invito i governatori del nord a fidarsi di chi ha specifica competenza. In Italia abbiamo adottato una linea più prudente da subito, la più protettiva, la soglia più elevata per i cittadini. Non ci sono i presupposti per allarme o panico. Chi ha ruoli politici, ha anche il dovere, la responsabilità di dare messaggi di tranquillità e serenità. La situazione è sotto controllo evitando segnali di discriminazione che potrebbero tramutarsi in episodi di violenza».

Della stessa opinione il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che intervistato da Radio Radicale ha dichiarato: «Le linee guida in materia di tutela della salute in Italia sono competenza dello Stato, l’organizzazione sanitaria spetta alle Regioni: ognuno faccia il proprio lavoro. Decide il ministro della Salute e le Regioni si adeguano. Tutto molto chiaro. Basta leggere la Costituzione. Se la dichiarazione dei presidenti della Lega non è ispirata da motivazioni politiche, come sono certo ben conoscendo il loro profondo rispetto delle istituzioni, il Governo la accoglierà come ulteriore sollecitazione a tenere alta la vigilanza sul mondo della scuola, come già stanno efficacemente facendo i ministri Speranza e Azzollina. Le misure previste dal governo italiano sono efficaci e garantiscono tutti».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)