«Foibe, riconciliazione impossibile. Neanche dopo approfondimento»

Il professor De Luna al convegno Anpi al Senato: «La storia divide non unisce, e’ piena di lacerazioni»

L’approfondimento storico può riportare a un ricompattamento del Paese e ad un superamento delle divisioni? “No. La storia divide non unisce, e’ piena di lacerazioni. Non c’è possibilità di riconciliazione storica”. a rispondere all’Adnkronos è Giovanni De Luna, professore emerito di Storia contemporanea all’Università di Torino, intervenuto al convegno dell’Anpi al Senato sul ‘Fascismo di confine e il dramma delle foibe‘.

De Luna aggiunge: “C’è una cosa che si chiama religione civile, che si fonda su un patto di memoria in cui tu decidi cosa tenere e cosa no”.Quindi lo storico cita la Francia: “I francesi hanno de Gaulle si’, ma Vichi no. Perché nella loro cultura repubblicana c’è de Gaulle. Quindi – rimarca – noi o abbiamo la resistenza o la repubblica di Salo’. Non possiamo avere tutte e due”.

Secondo lo storico, “non c’è possibilità di riconciliazione storica tra le parti neanche dopo l’approfondimento. Non è questo il compito della storia. Ci sono interi comparti documentari – prosegue – che non sono ancora stati presi in considerazione e che dovrebbero esserlo. Come ad esempio i processi fatti dalla Magistratura contro i fascisti tra il 1919 e il 1926. Furono tutti insabbiati – rileva – e sono un materiale intonso, nessuno lo ha mai visto. La segreteria particolare di Mussolini – aggiunge – e’ stata ampiamente studiata ma non nella prospettiva di politica che Mussolini faceva. Ci sono – conclude – tanti argomenti e fonti nuove”.

(Ph Imagoeconomica)

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