Lombardia terza in Italia per superficie foreste

Milano, 3 feb. (Adnkronos) – La Lombardia è la terza regione italiana per superficie forestale con i suoi 619.893 ettari che ricoprono il 26% del territorio lombardo e il 2% di quello nazionale, registrando un incremento di superficie del 2,1% nell’ultimo decennio. Le aree forestali sono concentrate in particolare nelle province di Brescia (28%), Sondrio (20%), Bergamo (18%) e Como (10%). E’ quanto emerge dal rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia curato da Ersaf, l’Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste, presentato oggi a Milano, nella sede di FederlegnoArredo.
“I numeri del rapporto ci confermano che dobbiamo continuare a promuovere una cultura del bosco italiano fondata sulla gestione e non sull’abbandono – commenta Sebastiano Cerullo, direttore generale di FederlegnoArredo -. Su questi temi la nostra federazione è impegnata da tempo soprattutto riguardo alla coltivazione del pioppo, che rappresenta una materia prima essenziale per la filiera, a partire dall’industria dei pannelli. Nonché sensibilizzare sull’approvazione urgente dei decreti attuativi del Testo Unico forestale per riattivare anche in Italia la vera ed unica miniera verde che abbiamo”.
Per Cerullo, occorre inoltre ridurre la paradossale dipendenza del settore dall’estero: “L’Italia – spiega – si attesta ai primi posti fra i Paesi che importano legname, denotando quindi una scarsa valorizzazione delle realtà produttive nazionali di eccellenza. È fondamentale avviare una gestione forestale sostenibile diffusa ed efficace, che valorizzi i servizi ecosistemici e incrementi la quota di legno italiano utilizzata dalle imprese, sostenendo le segherie impegnate nel valorizzare il legno locale. In una logica di filiera. L’auspicio è che la fotografia fornita da Ersaf sia da stimolo per mettere al centro il bosco italiano e le imprese di trasformazione del legno nazionale, accendendo un nuovo faro sul materiale principe dell’industria italiana dell’arredo”.
Il settore forestale resta dunque strategico in Lombardia. “La filiera lombarda delle imprese boschive è prima in Italia per fatturato, dipendenti e numero di imprese – spiega Cerullo -. Un’industria che dà lavoro a 10mila imprese con un fatturato di 9 miliardi di euro”. Dai dati del rapporto emerge che la raccolta e l’utilizzo del materiale legnoso nei boschi è di circa 600mila metri cubi all’anno, pari a 1 mc/ettaro/anno. Considerando che la crescita in volume del bosco è stimata in Lombardia in circa 5 ms/ettaro/anno, se ne deduce che solo il 20% della crescita in volume del bosco è oggetto di prelievo e quindi vi sono ampi margini per incrementare la raccolta del legname senza pertanto comportare una riduzione della ricchezza del patrimonio forestale italiano.
“Questo rapporto conferma le tendenze viste in 12 anni (2007-2018) – spiega Enrico Calvo, dirigente Ersaf – le foreste continuano a crescere con un incremento di 1.200 ettari l’anno. Dal rapporto emergono quattro aspetti fondamentali. Il primo è la conferma della continua crescita della capacità delle imprese forestali a investire. Secondariamente, sono raddoppiate le superfici certificate a livello lombardo: prima eravamo a 22mila ettari e nel 2018 la percentuale è raddoppiata, passando a 38mila ettari (6,3%)”.
Terzo aspetto da considerare è la tempesta Vaia dell’ottobre 2018, “un evento che ha scombussolato la coscienza e la consapevolezza di molte persone oltre che i boschi – osserva Calvo – e il cui impatto è stato rilevante. Quello è stato un campanello di allarme per capire come dobbiamo gestire i nostri boschi e tutelare le superfici”. Infine, nel 2018 è stato importante “il forum mondiale della Fao sulle foreste urbane, che ha messo a fuoco l’attenzione e la rilevanza delle foreste urbane”.
Loda il rapporto Ersaf il presidente dell’Associazione Forestale Italiana, Andrea Negri: “Il lavoro della Regione Lombardia è un esempio virtuoso – sottolinea – adesso possiamo impegnarci e tracciare già il budget di attività forestale del prossimo anno. Possiamo tagliare certamente di più e far sì che l’incremento del taglio sia finalizzato alla qualificazione dell’impianto forestale”.
Per l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lommbardia, Fabio Rolfi, il rapporto è “il bosco è un ecosistema complesso che va conosciuto – rimarca -. La prima scelta fatta è stata quella di stabilizzare le risorse per il reparto forestale per il triennio. Crediamo che il settore sia depositario di grande valore produttivo e anche sociale”.