M5S Veneto: «Inquinare ed incolpare lo Stato: ecco l’autonomia di Zaia»

La replica dell’assessore Bottacin: «Dichiarazioni imbarazzanti. Le regioni i soldi li hanno messi, il Ministero no. Chiara inadempienza del governo»

«Questi 5 anni la politica di Zaia ha portato il Veneto ad essere la regione più inquinata d’Italia. Stiamo letteralmente soffocando, a Padova da 10 giorni si supera la soglia di allarme dei PM 10, a Treviso le scuole non fanno uscire in giardino i bambini per evitare che si avvelenino con l’aria inquinata». Inizia così la nota dei consiglieri veneti del Movimento 5 Stelle che attacca: «Questo disastro ha una sola causa: l’assenza totale di una seria politica ambientale da parte della Regione, ormai specializzata nel voltarsi dall’altra parte quando qualcuno avvelena il territorio e l’ambiente. Per la maggioranza che governa il Veneto l’importante è consentire di fare affari, a tutti i costi. Pazienza se nei prossimi anni si dovrà fare i conti con la salute dei veneti, anzi anche su questo la politica è quella delle tre scimmiette: non vedo, non sento e non parlo, visto che non si vogliono fare gli studi epidemiologici. Ma oltre al danno c’è anche la beffa – conclude il gruppo consiliare pentastellato -: il solito assessore Bottacin non riesce a far altro che incolpare lo Stato di non aprire abbastanza i cordoni della borsa e dimentica che, è vero che c’è un piano aria votato in Consiglio regionale, ma che da 3 anni è in attesa dei decreti attuativi da parte della Giunta. Insomma si fa di tutto per inquinare e poi si va a batter cassa al Governo. Caro Zaia, è questa la tua autonomia? L’autonomia di avvelenare aria e territorio andando poi a piagnucolare a Roma».

La risposta dell’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin

«Imbarazzanti le dichiarazioni dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che tentano di difendere un ministro che da mesi rifiuta di incontrare non me, ma i rappresentanti di tutte e quattro le regioni del bacino padano. Regioni tutte accomunate dallo stesso identico problema: quello dello smog. Se il problema riguarda nello stesso modo tutto il bacino padano, evidentemente la colpa non può essere della Regione. Questo lo capiscono anche i bimbi. Esistono precise responsabilità a livello nazionale, dove non si vuole affrontare un problema che non è Veneto, ma nazionale. E non è un problema politico ma istituzionale. Se fosse un gioco delle parti, la mia stessa posizione non sarebbe anche della collega dell’Emilia che fa parte del PD. Qui si tratta di essere inadempienti rispetto ad accordo formalmente sottoscritto dal Ministero con le regioni. Le Regioni i soldi li hanno messi. Il Ministero no. Quindi l’inadempienza del Governo è chiara, oggettiva e indiscutibile. Tra l’altro, ricordo che la Regione negli ultimi 3 anni ha investito 965 milioni nella lotta allo smog e continuerà a farlo. Abbiamo approvato un piano aria e oltre 60 misure di tale piano sono già operative da tempo – conclude – ma se il governo non farà altrettanto, come concordato la settimana scorsa, Veneto, Emilia, Lombardia e Piemonte non faranno sconti. Lo ribadiamo con forza e continueremo a ribadirlo finché qualcuno non ci darà ascolto e fornirà risposte».

(ph: shutterstock)

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