Centrosinistra spaccato a Padova, il ramoscello d’ulivo dell’ultramoderato Tarzia

Il consigliere comunale più centrista della lista del sindaco Giordani: «Solo sensibilità diverse, ma se Lorenzoni va in Regione siamo pronti»

A Padova la dialettica politica è più interna alla maggioranza di centrosinistra che non fra giunta Giordani e opposizione. Lo scontro fra le due anime interne, quella più moderata della lista civica del sindaco e del Pd e quella più a sinistra di Coalizione Civica ormai non fa neanche più notizia. Tanto che nell’ultima conferenza stampa di quest’ultima, la lista delle doglianze non ha ricevuto nemmeno reazioni, a parte qualcuna di rito. Parcheggio area Prandina, progetto nuova pediatria, liquidazione della Zip e nuovi supermercati: tutti errori politici di Sergio Giordani, secondo Coalizione Civica, reduce da una botta sui denti mica da poco con lo sgombero, poi rientrato ma intanto ingoiato, delle associazioni Clac all’ex Macello. Luigi Tarzia, consigliere comunale della Lista Giordani e presidente della commissione consiliare sicurezza, partecipazione e decentramento), dato come uno dei pasdaran centristi, a sorpresa getta acqua sul fuoco: «Ci sono sensibilità diverse ma rappresentano un valore e grazie alla capacità di mediazione del sindaco Giordani si è fatta sintesi per le scelte della città».

Sulla questione area Prandina le posizioni non sono solo diverse: sono opposte.
Per noi è una infrastruttura molto importante per il futuro della città. A parte la questione economica, incassiamo dai parcheggi di piazza Insurrezione e un altro circa 1 milione 400mila euro che servono ad assicurare i servizi, e mi meraviglio che su questo ci sia un po’ di disattenzione da parte di Coalizione Civica, abbiamo la fortuna di poter avere da giugno un’infrastruttura grande vicina all’anello delle tangenziali e di sistemare così anche la mobilità della città.

Su questo come è possibile un punto di incontro con Coalizione Civica, assolutamente contraria?
Ci batteremo e sono sicuro che gli amici di Coalizione Civica capiranno che è fondamentale per tutta la città avere la fortuna di disporre di questa infrastruttura. E siccome è un’opera molto importante ci sarà anche un confronto con la minoranza, perchè è giusto che sia così.

La maggioranza potrebbe cadere sulla Prandina?
Assolutamente no. Si convinceranno. Come in tutte le situazioni poi abbiamo trovato una sintesi parlandoci, mettendo sul tavolo le diverse sensibilità. Noi ripeto ci batteremo per far capire a Coalizione Civica l’importanza dell’opera, che darà anche un maggior senso alla nuova viabilità. Fondamentale ripeto perchè vicina all’anello delle tangenziali.

Dovete convincere Coalizione Civica.
Non mi pare ci voglia tanto, è un ragionamento abbastanza semplice.

Altro tema discusso è la nascita di nuovi supermercati e di centri commerciali. Anche l’Ascom si è schierata per il no come Coalizione Civica.
Abbiamo le mani legati, sotto una certa superficie non possiamo intervenire. Nessuno di noi è felice che stiano nascendo tutti questi supermercati, che creano problemi anche ai negozi di vicinato.

Ma qualche nosi potrà dire? Qualcosa si potrà fermare?
Sotto una certa metratura, ripeto, non possiamo fare nulla. Il vicesindaco Lorenzoni sta vedendo se c’è la possibilità di intervenire ma non credo ci siano gli strumenti. Tra l’altro sono supermercati autorizzati dalla precedente amministrazione, noi non abbiamo dato il via libera a nulla. E’ stato fatto un errore all’inizio, si è pensato solo alla grande distribuzione. In arrivo ce ne sono un paio in via Sarpi, uno in via Grassi, un quarto in zona Plebiscito e un quinto in zona Sacra Famiglia. Purtroppo, concordo, pesano sui negozi di vicinato, che sono invece un modo di creare relazioni sociali, sopratutto nelle periferie.

Altro tema di scontro è la nuova pediatria sui le pressioni sono fortissime. Coalizione Civica si piegherà come sull’ex Macello?
Sono in linea con Giordani. Ci sono tutte le condizioni per poter andare avanti. Chi ha messo piede nella pediatria, e a me è successo per mio figlio, la città, gli operatori, la medicina e tutti quelli che si occupano della cura dei bimbi meritano una struttura rinnovata. Quella esistente è superata, obsoleta. A Padova abbiamo una medicina di eccellenza che deve essere messa nelle condizioni di operare al meglio.Qui non si tratta di piegarsi, ma di prendersi cura di un problema. Coalizione Civica si convincerà. Ripeto il progetto è già avanzato e c’è grande convergenza. Non bisogna perdere altro tempo, è il momento di dare risposte efficaci. Se ci sarà il parere positivo della Sovrintendenza si procederà. Troveremo la quadra anche lì tutti insieme. Tra l’altro non vedo Coalizione Civica così polemica, mi sembra ci sia un’apertura diversa rispetto all’area Prandina, dove c’è invece un “no” secco.

A proposito di ex Macello, dopo lo scontro Giordani-Lorenzoni per lo sgombero si troverà una soluzione? Condividete il progetto della Clac? E in che tempi?
Il sindaco Giordani si è assunto una grandissima responsabilità nel senso che ha fatto un’ordinanza e ha sgomberato temporaneamente gli spazi in base alle perizie che ha avuto. Io non sono contrario alle finalità della Clac e di tutte le associazioni ma devono capire che si devono fare le cose nella legalità. Altrimenti se succede qualcosa negli spazi che occupano la responsabilità è del primo cittadino. Stiamo lavorando per trovare una soluzione, le finalità di queste associazioni non possono essere portate avanti attraverso delle occupazioni ma con sani provvedimenti amministrativi. Ristrutturazione? Vedremo se ci saranno i fondi.

Con il vicesindaco Lorenzoni vi siete scontrati anche sui controlli di vicinato, che a Padova sono operativi.
E funzionano. Non so se Lorenzoni ha cambiato idea ma su questo tema non ha più aperto bocca. Forse si è convinto della bontà della misura, della partecipazione dei cittadini e dei risultati che stiamo ottenendo. Partiti in 100, ora siamo 200. E dopo i 4 quartieri già operativi, Borgomagno, San Carlo, San Bellino e Pescarotto, partirà a breve in piazza De Gasperi e piazza Mazzini. Progetto sostenuto anche dalla tecnologia, videosorveglianza e luci a led. Si tratta di coinvolgimento dei cittadini, di osservazione statica. Nessuno vuole fare lo sceriffo.

Se Lorenzoni sarà il candidato del centrosinistra alle regionali come Lista Giordani chiederete alcune sue deleghe, tipo la mobilità?
Non è un problema a chi attribuire le deleghe. Non ci siamo posti la questione, perchè non si sa ancora se sarà Lorenzoni il candidato. Forse chi sta pensando a questa cosa dovrebbe stare un po’ più tranquillo. Al di là di qualche piccola frizioni che ho avuto con Lorenzoni, se lui dovesse uscire dalla giunta per l’amministrazione sarebbe un problema, perchè sulle sue deleghe ha competenze specifiche. Poi magari dovrebbe trattarle con maggiore pragmatismo e non farsi tirare la giacchetta ma se dovessimo sostituirlo non sarà facile.

Ma lei tifa per la candidatura di Lorenzoni alle regionali?
Io non tifo per nessuno e non dipende da me. In ogni caso ho molto rispetto per le persone che si candidano e ci mettono la faccia per la gestione del bene comune. Al di là che possa essere una persona, nella circostanza, anche lontana da me. Se Lorenzoni ha questo obiettivo di poter dare una mano a livello regionale, glielo auguro e sono sicuro che potrebbe far bene anche lì. E ripeto al di là delle frizioni, limitate a parcheggi e controlli di vicinato, che lui esca dalla maggioranza per la regionali sarà un problema. Mobilità e urbanistica sono deleghe importanti.

Senza Lorenzoni potrebbe avere più peso l’area moderata della coalizione di maggioranza?
La politica si regge sui numeri e i nostri sono quelli. Non penso possa cambiare molto. Oggi quel posto è occupato da Lorenzoni, che rappresenta la sua lista. Se lui dovesse uscire giustamente la civica potrebbe dire che quel posto rimane a loro, perchè i numeri restano quelli: esce Lorenzoni ed entra un altro. Questi sono i loro ragionamenti.

Questo è sicuro, ma i vostri, come Lista Giordani? Avrete più spazio?
Non mi sono fatto ragionamenti specifici su questo, sarà una scelta del sindaco. Mi auguro che ci sia spazio anche per l’area moderata centrista e per la Lista Giordani: stiamo facendo come gruppo un ottimo lavoro, abbiamo anche delle competenze buone che possiamo mettere a disposizione del sindaco. Ma sia chiaro, se Giordani farà scelte diverse il nostro impegno non cambierà di un millimetro perchè siamo stati accanto a lui dall’inizio.

Con Lorenzoni in Regione si potrebbe risolvere la spaccatura che sembra esserci con Coalizione Civica?
Non c’è una spaccatura, abbiamo sensibilità diverse. Sulla sicurezza, sulla mobilità. Finora siamo riusciti a far coesistere le due anime, facendo delle buone scelte. Noi ci parliamo, mettiamo da parte un po’ di ideologia, stiamo sul pezzo, guardiamo ai problemi reali e oggettivi della città e usando un po’ di sano pragmatismo e di buon senso riusciremo a risolvere tutto.

I maliziosi dicono che se Lorenzoni andrà alla regionali, avrete risolto un problema in maggioranza.
Non ho mai fatto una considerazione del genere. Se la diatriba è tra l’area centrista e Coalizione Civica penso che Lorenzoni sia un po’ fuori da queste dinamiche, anzi forse su alcuni temi il vicesindaco è più vicino all’area moderata centrista che non all’area di Coalizione Civica quindi non capisco per quale motivo dovremmo essere contenti che lui vada in Regione.