Smog, D’Incà (M5S): «Dal governo oltre 41 milioni per il Veneto»

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento: «Chi sostiene il contrario mente o dimentica». La replica di Bottacin: «Ben vengano fondi stanziati solo dopo sollecitazione»

Dopo le parole dall’assessore veneto all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, che accusa il governo di non aver stanziato soldi per l’emergenza smog che attanaglia il Veneto e più in generale il bacino padano, arriva la replica del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

«Per combattere smog e inquinamento il governo ha risposto con 180 milioni per il bacino padano e oltre 41 milioni sono stati stanziati per il Veneto – scrive in un tweet -. Chi sostiene il contrario o mente volutamente o dimentica. Noi andiamo avanti con il Green New Deal a difesa dell’ambiente e dei cittadini».

Ma Bottacin ribatte: «Ci è voluta la decisa sollecitazione delle quattro Regioni del Bacino Padano per far sbloccare i 180 milioni del Governo per finanziare la lotta allo smog. Ben vengano questi fondi, ma il Governo tenga alta l’attenzione sul Green Deal, affinché le nostre Regioni, che sono in condizioni strutturali di maggiore difficoltà, abbiano un fondo ad hoc che favorisca gli interventi necessari per migliorare la qualità dell’aria. Il ministro, che ha annunciato fondi destinati al trasporto, non dimentichi soprattutto che, oltre ai trasporti, esistono altri settori come, ad esempio, agricoltura e riscaldamento domestico. La prima fonte di Pm 10, infatti, non è il trasporto, bensì il riscaldamento domestico ed in particolare quello a biomassa legnosa. Pertanto, chiediamo al Governo che siano assunte rapidamente norme nazionali. Come, ad esempio, quelle sugli incentivi agli impianti a biomassa legnosa più inquinanti e non certificati. Il ministro garantisca gli incentivi per l’acquisto di sistemi di riscaldamento più moderni e meno inquinanti – precisa in particolare – oggi il conto termico dello Stato garantisce già il 65% di contributo a fondo perduto, al quale si potrà aggiungere pure quello della Regione. Vorremmo concordare, quindi, con il Governo un aggiornamento del nostro piano con incentivi che possano valere complessivamente l’80/90% del costo di questi impianti, al fine di favorire la sostituzione di quelli più inquinanti».

(ph: imagoeconomica)