Coronavirus, Confturismo Veneto: «Molto preoccupati per calo arrivi»

Il presidente Michielli: «Non solo turisti cinesi ma anche quelli americani e tedeschi potrebbero disertare. Chiediamo una “diga di copertura”»

«Mancano gli arrivi dalla Cina. La preoccupazione, con il diffondersi, speriamo di no, della malattia, è che anche i potenziali turisti provenienti da altri Paesi stiano pensando di restarsene a casa». Queste le parole del presidente di Confturismo Veneto, Marco Michielli che continua: «Il timore è proprio quello che mentre i cinesi hanno fatto l’anno scorso un milione e 27mila presenze nel Veneto, turisti provenienti da altri Paesi, come i nostri grandi players americani o tedeschi che fanno molte più presenze, disertino il nostro territorio. Il Veneto, essendo la regione più turistica d’Italia, verrebbe proporzionalmente maggiormente colpito».

«Quello che chiediamo è una “diga di copertura” che protegga un settore tanto fondamentale e strategico dell’economia da eventi imprevedibili e così fortemente impattanti sul turismo, come quello che si sta verificando in queste settimane. Dobbiamo prevedere cioè dei meccanismi per ridurre gli effetti di eventi di questa portata sulla filiera turistica, dalle imprese ricettive ai tour operator. Dovremmo creare un fondo anche per la tutela delle imprese», conclude Michielli.

Fonte: Adnkronos

(ph: shutterstock)

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