Coronavirus, Zaia: «Non cercate voti sulla pelle dei cinesi»

Il presidente del Veneto Luca Zaia interviene sulla questione Coronavirus e sulle polemiche seguite alla sua richiesta di quarantena sugli alunni cinesi a scuola. In verità il virologo Burioni ha poi spiegato la bontà della decisione del governatore leghista, il quale, pur venendo accusato dall’opposizione di «fare propaganda sulla pelle dei bimbi», oggi in un’intervista a La Stampa invita proprio i politici di qualsiasi colore a fare il contrario: «I cinesi non sono untori – ha detto – non cercate voti sulla loro pelle».

«Confido ancora che il ministro Speranza operi secondo il principio di precauzione – ha scritto Zaia su Facebook, riprendendo l’intervista -. Non è una battaglia ideologica: sono convinto che in questa fase, sul coronavirus occorra una “no fly zone” della politica. È un problema che riguarda tutti senza distinzione di religione, credo politico, colore della pelle. Basta leggere, ma sul serio, la lettera che abbiamo inviato al governo, dove non parliamo di bambini cinesi ma di studenti di rientro dalla Cina. Perché – aggiunge – se si verificasse un solo caso di contagio in una scuola, cadremmo in un precipizio».

 

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