Padova capitale europea del volontariato, in Fiera grande attesa per Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sta per arrivare a Padova, in fiera, per l’evento “ricuciamo insieme il Paese”. In quest’occasione la città del Santo presenterà la propria candidatura a “capitale europea del volontariato”. Sarà presente anche il governatore del Veneto Luca Zaia. «Grazie allo stimolo e al supporto del Centro Servizio Volontariato di Padova, il Comune di Padova ha deciso di candidarsi come Capitale europea del volontariato 2020 – spiegano gli organizzatori dell’evento -. La candidatura sarà formalizzata entro il 29 giugno, termine ultimo previsto dal bando emanato dal Centro Europeo per il Volontariato (CEV) il 12 febbraio scorso. È questa la settima edizione del concorso per nominare la Capitale Europea del Volontariato, che mira a promuovere il volontariato a livello locale dando un riconoscimento ai comuni che supportano e rafforzano le partnership con i centri di volontariato e con le organizzazioni che coinvolgono i volontari e che promuovono il volontariato e l’impatto che i volontari portano».

«Il 25 ottobre tutte le città candidate dovranno presentarsi nel corso del Congresso del CEV sul volontariato a Bruxelles mentre l’annuncio del vincitore sarà dato a dicembre. Per Sergio Giordani, sindaco di Padova “La candidatura di Padova a Capitale europea del volontariato è una bellissima sfida che vuole rendere onore allo straordinario mondo di associazioni e volontari che da sempre operano a Padova con iniziative a livello locale, nazionale ed internazionale. Il terzo settore è una componente fondamentale della nostra comunità e proprio la nostra città è motore di nuove iniziative e di esperienze innovative necessarie per essere al passo dei tempi. Le motivazioni solide e profonde di chi fa volontariato, etiche, sociali e culturali, non cambiano, ma muta il contesto in cui si esplicano. In questo il Comune di Padova è e sarà sempre a fianco di questa grande risorsa, operando in sinergia con tutte le realtà del terzo settore. La candidatura a Capitale europea del volontariato è per noi un ulteriore stimolo a fare meglio e di più».

Per Emanuele Alecci, presidente CSV Padova «la candidatura può segnare per Padova un giusto riconoscimento del passato e uno stimolo per il futuro. È evidente a tutti, non solo agli addetti ai lavori, che Padova è da sempre stata capace di sperimentare una solidarietà concreta e allo stesso tempo visionaria. Da Civitas a Banca Etica, da Fondazione Zancan ai Beati costruttori di Pace sono moltissime le iniziative di impegno civile nate a Padova e diventate patrimonio nazionale. Oggi, con le 6.200 realtà del terzo settore censite e le migliaia di volontari, Padova è ancora punta di diamante del volontariato italiano, ma necessita di nuove motivazioni e di un ricambio generazionale e culturale che può essere alimentato da questa candidatura».

(Ph. Facebook – Padova capitale europea del volontariato)

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