Benetton lo licenzia, Toscani: «Mi sono liberato»

La reazione del fotografo: «Ora non devo più difendere nessuno, solo me stesso. Ho grandi progetti»

«Mi sento benissimo, mi sono liberato della responsabilità di Autostrade allontanandomi dai Benetton. Io ero lì per fare altre cose e c’era il problema del Ponte Morandi… ora basta, non devo più difendere nessuno, solo me stesso. Sono felice, mi sono liberato. E’ ovvio che non intendessi dire quello che tutti hanno interpretato». Questo il commento di Oliviero Toscani alla decisione del gruppo Benetton di interrompere il rapporto di collaborazione dopo le sue parole sul crollo del ponte Morandi.

«Sono un persona corretta e se c’è qualcosa da dire, ne parlerò personalmente con i Benetton – ha aggiunto il fotografo -. E’ chiaro che quel giorno lì a Fabrica l’interesse non era quello di discutere del Ponte Morandi. Questo ovviamente non vuol dire che sono disinteressato alla tragedia, è assurdo pensarlo. Come altri cittadini, come tutti, condivido il fatto che sia tremendo quanto successo a Genova». E ribadisce: «E’ stata estrapolata una frase e poi male interpretata. Ecco, questa è la comunicazione moderna. Io, uomo della comunicazione colpito dalla comunicazione stessa: chi di spada ferisce, di spada perisce».

«E’ tutto passato, finito! Mi lascio alle spalle questa vicenda. Toscani non ha fatto cadere il Ponte di Genova come qualcuno si diverte a ritrarmi sui social. Allora io che dovrei dire? Chi in queste ore sta sguazzando in questa situazione e si permette di giudicare. Ho grandi progetti in giro, finalmente mi dedicherò a quello che mi piace veramente. E non a difendere i ponti», conclude.

Fonte: Adnkronos

(ph: shutterstock)