Guarda manifesta contro Hit Show, Joe Formaggio: «Greta Thunberg de noialtri»

La consigliera regionale ha partecipato al presidio di questa mattina davanti alla Fiera di Vicenza contro l’uso delle armi. Il sindaco di Albettone: «Ha messo in relazione cacciatori e femminicidi, clima di menzogne e mistificazioni»

Giornata rovente quella di oggi per Hit Show che si sta svolgendo a Vicenza. Questa mattina diverse persone hanno manifestato davanti alla fiera contro l’uso irresponsabile delle armi. Tra loro anche la consigliere regionale Cristina Guarda (Civica per il Veneto), presenza che non è stata gradita dal sindaco di Albettone e consigliere regionale subentrante nelle fila di Fratelli d’Italia Joe Formaggio che l’ha attacca su Facebook: «Già mi ero vergognato nel vedere una consigliera regionale in mezzo ai manifestanti che come ogni anno sono arrivati per contestare la fiera Hit Show di Vicenza. Poi a leggere su Facebook il suo post che metteva in relazione cacciatori e femminicidi mi sono cadute le braccia. Evidentemente c’è un clima di menzogne e mistificazioni che travolge tutto e tutti. Ma io le risponderò con l’ironia, le porterò un mazzo di fiori tra dieci giorni quando entrerò in Consiglio Regionale per continuare a stare dalla parte giusta: quella di chi rivendica il sacrosanto diritto di difendere sè stesso e la propria famiglia e continuare la tradizione secolare della caccia, nel pieno rispetto della legge. Io credo che la Greta Thunberg de noialtri dovrebbe farsi un giro all’interno della fiera e visitare ad esempio lo stand del poligono di Albettone, di cui da sindaco e da cittadino sono orgoglioso: un centro formativo di eccellenza dove si formano poliziotti e militari da mezza Europa. Il settore delle armi sportive e da difesa garantisce in Veneto migliaia di posti di lavoro. Evidentemente questi ambientalisti preferiscono invece una decrescita infelice. Ma rimarranno per sempre minoranza».

A stretto giro arriva la risposta della Guarda: «Mi spiace per lui che non capisce evidentemente come un mondo pieno di armi, come il sindaco di Albettone vorrebbe, sia un mondo più insicuro per tutti. In primis per le donne, vittime in un caso su tre di femminicidio, proprio di un’arma da fuoco puntata contro da un compagno e da un marito. Si guardi le statistiche, legga i fatti di cronaca e si domandi, Joe Formaggio, cosa proverebbe se dall’altra parte del mirino ci fosse sua figlia o sua sorella, quanto maledirebbe quelle armi che ora ostenta sui social con tanta tracotanza? Stamattina ho manifestato davanti alla Fiera di Vicenza perché il possesso di armi non coincide sempre con la responsabilità, il buonsenso e la capacità di usarle. La facilità nel reperire armi da fuoco, negli Stati Uniti, ha aumentato drasticamente il rischio di rimanere ucciso o di compiere suicidio. Spezzare la catena dell’odio di cui le persone più deboli sono vittime passa anche dalla riduzione del numero di armi in circolazione. Leggo inoltre che Joe Formaggio mi accosta con scherno a Greta Thunberg: per me le battaglie per un Veneto più vivibile, con meno inquinamento e con una maggiore attenzione all’ambiente sono un vanto. Caro Formaggio, accetterò volentieri i fiori al suo insediamento in Consiglio regionale, ricambierò con un libro sul rischio che le persone che ragionano come lei su ambiente, inquinamento e consumo di suolo, costituiscono per il nostro pianeta».