Arzignano, consigliere espulso dalla Lega per razzismo: «Guardino in casa loro»

Nel pomeriggio è arrivata la decisione del gruppo consiliare. Beschin: «E’ il trionfo dell’ipocrisia. Continuerò a lavorare per i cittadini»

“La Lega di Arzignano mi ha espulso dal gruppo consigliare? Nessun problema, continuerò a portare avanti le mie idee, a fianco dei cittadini, senza compromessi o ipocrisie. Proprio ieri parlavo con i consiglieri leghisti e con il signor Guglielmo Dal Ceredo circa questa sterile polemica e tutti concordavano nel dire che si trattava dell’ennesima caccia alle streghe di certi benpensanti. Ma evidentemente è bastato poco per voltare le spalle e accomodarsi nel pensiero meno “problematico””.

Così il consigliere del gruppo Lega di Arzignano, Daniele Beschin, anche segretario provinciale di Forza Nuova, alla notizia della misura presa di posizione dei suoi ormai ex colleghi, in seguito alle dichiarazioni sui social e poi riprese della stampa sulla modella di Chiampo di origini africane.È il trionfo dell’ipocrisia a cui veramente mi sarei aspettato che certe persone non prendessero parte. Continuerò a servire la cittadinanza da uomo libero, il secondo più votato in assoluto in consiglio comunale”.

Già in mattinata Beschin aveva lanciato un’autodifesa accorata: “Grave mettere in bocca alle persone cose mai dette, ancor più grave rilasciare dichiarazioni senza documentarsi un minimo. Il titolo riportato da alcune testate è insensato, fuorviante e non riporta quanto io ho affermato, e ancora più insensato è quanto mi viene addebitato da Achille Variati (“solo un bianco può essere italiano” è una cosa che non ho mai detto e mai dirò) ma di questo se ne occuperanno i miei legali”.

Poi il contrattacco al segretario provinciale, tra l’altro diffidato per “razzismo” dal Consiglio dei Ministri nel 2014: “Celebron mi dovrebbe spiegare dove è stato il mio becero razzismo, dove legge beceri commenti volgari sulla razza o peggio ancora sul colore della pelle. Capisco che il buon Matteo Celebron ce l’abbia a morte con me, per vicende legate al passato in cui avevo espresso pubblicamente qualche dubbio circa la sua gestione del partito a Vicenza, palesata anche da un risultato elettorale in città abbastanza irrisorio, rispetto agli ottimi risultati ottenuti in altre realtà, tra cui appunto Arzignano. La cosa grave di tutta questa vicenda è che Matteo Celebron, segretario provinciale della lega nord, ha rilasciato dichiarazioni perché prevenuto nei miei confronti, non perché ha letto i miei commenti che, condivisibili o meno, di razzista non hanno proprio nulla”.