Regionali, Variati lancia Possamai ma lui declina: «Non voglio improvvisare»

Poi lancia un monito al centrosinistra: «Non si può più temporeggiare, non esiste più nessun alibi: per la candidatura a Presidente abbiamo molte figure assolutamente autorevoli per sfidare Zaia»

Le elezioni regionali in Veneto si avvicinano sempre di più ma il centrosinistra rimane per il momento senza candidato a presidente. Nei giorni scorsi il sottosegretario all’Interno ed ex sindaco di Vicenza Achille Variati aveva avuto parole di stima per Giacomo Possamai, 30 anni compiuti da poco, descrivendolo come la persona in grado di aggregare e fare da catalizzatore.

Il diretto interessato, dopo aver ringraziato per le parole di incoraggiamento, ha risposto: «Ci sono temi importantissimi su cui avrei molte cose da dire, con l’obiettivo di smascherare il grande bluff del “Veneto terra felice”, costruito dalla comunicazione di Zaia, e di pensare ad una proposta di radicale innovazione per la nostra Regione: dalla drammatica situazione ambientale del nostro territorio al sistema sociosanitario sempre più in crisi, passando per la crisi di competitività ed attrattività del Veneto rispetto alle altre regioni del Nord. Ed è vero anche che serve un impegno delle nuove generazioni nelle istituzioni, tanto più in una Regione da cui i giovani sempre di più stanno scappando, ma dev’essere un impegno che non si improvvisa: ho sempre pensato che in politica sia fondamentale fare i passi giusti al momento giusto, prendendosi il tempo per maturare l’esperienza e la conoscenza necessarie».

«Per la serietà che riconosco a tutto questo – ha concluso – voglio quindi costruire un percorso che abbia una misura più giusta e più sensata, che vede un mio impegno che parte dal territorio. Ma il centrosinistra non può più temporeggiare, non esiste più nessun alibi: per la candidatura a Presidente abbiamo molte figure assolutamente autorevoli, con le capacità e la storia per sfidare in maniera credibile e competitiva la leadership di Luca Zaia. I nostri elettori e i nostri militanti ci chiedono di mettere in campo da subito non solo un candidato credibile ma anche un progetto sul Veneto che ci consenta di voltare pagina in Regione».