Ponte Morandi, Toscani: «Io non sono quella frase»

Il fotografo: «Una vita non può esaurirsi in una manciata di parole dette in maniera maldestra e inaccorta ma senza alcun intento offensivo»

Oliviero Toscani torna a parlare e lo fa con una lettera pubblicata sulla Gazzetta di Parma. Il fotografo scrive che «una vita non può esaurirsi in una manciata di parole che ho pronunciato in maniera maldestra e inaccorta ma senza alcun intento offensivo». Il riferimento sono alle sue frasi sul ponte Morandi, frasi ritenute troppo gravi anche da Benetton che ha deciso di interrompere la collaborazione con Toscani.

Il fotografo, che è coinvolto nelle iniziative di Parma Capitale della cultura 2020, «dopo aver chiesto scusa a Genova, chiedo quindi scusa anche a Parma. Mancano pochissimi giorni alla partenza, prevista per il 13 febbraio, del progetto “Imagine Parma – Points of view” e io mi sento in dovere di scrivere questa lettera. Io non sono quella frase – conclude Toscani-. L’ho detta senza alcuna intenzione offensiva o irridente verso le vittime».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)