Beschin: «Ipocrita negare che ci sia una bellezza tipica della nostra terra»

L’ex consigliere della Lega di Arzignano: «Le mie parole sono state volutamente fraintese e strumentalizzate. Il vero razzismo è non vedere la bellezza nelle diversità»

«Sono sorpreso e anche amareggiato nel constatare come le mie parole siano state volutamente fraintese e strumentalizzate». Inizia così l’intervento odierno di Daniele Beschin, consigliere del gruppo Lega di Arzignano, espulso e attaccato ieri dai suoi compagni di partito per un post scritto sulla modella italosenegalese Maty Fall Diba finita sulla copertina di Vogue e definita dal giornale «bellezza italiana».

«Il mio commento era riferito solo a dei canoni di bellezza e non al fatto che la bellissima Mati sia una ragazza italiana, fatto indiscutibile – specifica Beschin -. La stessa cosa per intenderci varrebbe se un ragazza italiana vivesse da tempo in Cina. Pur essendo integrata in quel paese rimarrebbe una bellezza italiana. Negare che ci sia una bellezza tipica della nostra terra, così come una tipicamente africana, asiatica, sud americana e così via, è cadere nell’ipocrisia. Un’ipocrisia pericolosa che nega le differenze, anziché riconoscerne la bellezza e il valore. Non so cos’abbia letto Celebron e reputo anche di essere stato espulso dal gruppo della Lega Nord per dei giochi di palazzo e per delle guerre fratricide interne alla Lega che non mi riguardano, però di razzismo nelle mie parole non c’era nulla. Il vero razzismo è di chi non vede la bellezza nelle diversità. Evviva dunque le diversità. Evviva chi non rinuncia ad essere se stesso e auguro sinceramente a Mati il grande successo che merita».

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