Venezia, Cacciari: «Basta teste di c…, ci vuole una donna. Come la Sambo»

«Se ragionano e fanno come indico io da tempo, invece di continuare a fare le teste di c…, una soluzione c’è. Scegliere una donna che abbia esperienza, non certo una passante, per intenderci. Lo scossone è necessario». Non usa mezze misure il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari in un’intervista alla Nuova Venezia a proposito del centrosinistra veneziano e delle elezioni comunali.  «La soluzione è una donna» insiste Cacciari, per rispondere a caos del Partito Democratico e al rischio di una frammentazione che consegni una vittoria facile al sindaco uscente Luigi Brugnaro.

«È finita la stagione dei professori, quello è il trapassato remoto. A Venezia ci vuole un candidato che sappia parlare ai giovani che non ne possono più di una politica, che, a destra come a sinistra, appare incompetente e demagogica. Candidare sindaco una donna, creare una lista del sindaco e in appoggio una lista del Partito democratico sempre con una donna capolista. E la lista della sinistra, quella del gruppo di Gianfranco Bettin».

Qualche idea sul nome Cacciari ce l’ha già: «Monica Sambo. Oppure potrebbe essere Alessandra Taverna oppure ancora la Chiellino. Se mandano avanti i soliti quattro scimuniti non ne veniamo fuori»

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