Regionali, Rolando (Pd): «Si proceda con primarie, il tempo c’è»

Il consigliere comunale di Vicenza: «Per il candidato sindaco furono un successo. Unico modo per riannodare i fili tra cittadini e politica e per giocare la partita contro chi governa da un quarto di secolo»

«Per le prossime elezioni regionali in Veneto è fondamentale, per la coalizione democratica e progressista e del civismo democratico, avvalersi dello strumento delle primarie aperte a tutti gli elettori per la scelta della candidatura alla presidenza della giunta regionale». Lo dice Giovanni Rolando, consigliere comunale dem di Vicenza che prosegue: «Se si vuole giocare la partita dell’alternativa al presidente uscente della coalizione di destra, che da un quarto di secolo è al governo della Regione, occorre avere coraggio. E un progetto vero di alternativa di governo per questa regione. Di modernizzazione per farne una regione di livello europeo».

Il consigliere comunale spiega che le primarie devono essere percepite come «una sfida vera tra competitori veri accomunati da un progetto sulle cose da fare per un Veneto migliore» dove «la sovranità della scelta viene attribuita al popolo». Rolando ricorda che a Vicenza «le primarie aperte per la scelta del candidato a sindaco furono un successo: 6.385 persone si recarono alle urne in città. Più del 10% dell’intero corpo elettorale attivo. Se si tiene conto della crescente sfiducia della gente nei confronti della politica e delle istituzioni è un esempio da seguire. Solo così – conclude – si può riannodare i fili tra politica e cittadini. E per favore non si dica che non c’è tempo. Conta la volontà politica. Questa stessa proposta è stata avanzata ben prima delle elezioni regionali in Emilia Romagna del 26 gennaio. Sono trascorsi cinque anni dalle ultime regionali in Veneto. Mancano ancora quattro mesi alle prossime di fine maggio 2020. In due settimane si possono fare. E siamo più bravi noi Veneti dei democratici dello stato dell’Iowa».

(ph: Facebook Pd Vicenza)

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