Beschin a Cruciani: «Giusto che la bellezza abbia nazionalità»

Il conduttore de La Zanzara ha intervistato il consigliere di Arzignano espulso dalla Lega: «Io non sono razzista. Per me Maty non rappresenta la bellezza italiana perchè ci sono canoni diversi. Le differenze esistono e vanno valorizzate»

Dopo il polverone di polemiche sollevato dalle parole di Daniele Beschin a commento della foto sulla copertina di Vogue di Maty Fall Diba e che hanno portato alla sua espulsione dalla Lega, Giuseppe Cruciani l’ha intervistato durante la trasmissione La Zanzara. L’ex consigliere del Carroccio di Arzignano ha ribadito la sua versione di ieri: «Le mie parole sono state fraintese in maniera ipocrita e falsa. E ci tengo a sottolineare che io non ho mai detto “Non è una bellezza italiana perchè non è bianca”. Il problema qui è dare del razzista ad una persona che ha voluto semplicemente commentare il fatto che una bellezza italiana, secondo la mia opinione, deve essere una bellezza italiana».

Beschin fa un esempio: «Una ragazza italiana che va a vivere in Cina, ottiene la cittadinanza cinese e si integra perfettamente, secondo voi, è una bellezza cinese o rimane pur sempre una bellezza italiana? Il canone di bellezza deve rispettare anche delle differenze che palesemente esistono e vanno valorizzate. Perchè il razzista è proprio colui che non sa valorizzare le differenze. Quella ragazza di colore ha degli occhi profondissimi che probabilmente le ragazze occidentali non hanno». David Parenzo attacca: «Beh cominciamo con il dire che è italiana a tutti gli effetti». Beschin risponde: «E chi ha mai detto il contrario. Lei tra l’altro dichiara di essere orgogliosa di rappresentare la sua seconda casa (il Senegal, ndr). Secondo me la bellezza ha nazionalità ed è giusto che ce l’abbia».

Alla domanda di Cruciani se lui si metterebbe mai con una ragazza di colore, l’ex leghista risponde: «Il segretario nazionale di Forza Nuova ha la figlia che è fidanzata con un ragazzo di colore. Se io mi fossi innamorato di una ragazza di colore non ci vedrei nulla di male. Essere nazionalisti vuol dire non riconoscere la bellezza di un territorio? Siete voi che ci volete tutti uguali.  Per quanto mi riguarda da ignorante, becero e xenofobo, per me non rappresenta la bellezza italiana». Dopo che Parenzo gli dà del cretino Beschin chiosa: «Bravo Parenzo, puoi darmi del cretino ma non del razzista». E alla domanda finale di Cruciani se intende chiedere scusa conclude dicendo: «Io non ho niente per cui chiedere scusa. Chiedo scusa per essere stato frainteso e le auguro ogni bene perchè se lo merita ed è bellissima».

(ph: Instagram @dibaamaty)