«Verona, nessuna delibera in consiglio. Tranne revoca cittadinanza Saviano»

L’attacco di Bertucco (Verona in Comune – Sinistra in Comune): «Nella città bigotta immaginata dal consigliere Zelger la logica è quella punitiva. I meriti dello scrittore annullati perchè il suo pensiero non è in linea con l’ideologia leghista»

«Il sonno dell’amministrazione comunale (che non ha nessuna proposta di delibera da portare in Consiglio né per questa settimana né per la prossima) sta generando il solito mostriciattolo. Parliamo della proposta di delibera di revoca della cittadinanza onoraria di Verona allo scrittore Roberto Saviano che il consigliere Alberto Zelger ha intenzione di riproporre. La pratica arriverà all’attenzione della capigruppo di lunedì prossimo». A dirlo il consigliere di opposizione Michele Bertucco (Verona in Comune – Sinistra in Comune).

«La logica è sempre quella punitiva: i meriti dello scrittore vengono annullati perché il suo pensiero non è in linea con l’ideologia leghista. Zelger aveva già accusato Saviano per lesa maestà in quanto si era permesso di entrare in forte polemica con Salvini al tempo dei “sequestri” delle navi per i quali il leader leghista è stato anche formalmente indagato. Ora gli si rimprovera un ragionamento sulla liberalizzazione delle droghe finalizzato a prosciugare l’acqua nella quale prospera il potere economico dei clan mafiosi».

«Nella Verona bigotta immaginata da Zelger e altri consiglieri di maggioranza, ogni ragionamento o proposta su temi controversi deve essere messi al bando. Secondo un tipico pensiero ipocrita e bigotto, che questa proposta sembra sostenere, anche le mafie, purché discrete, sono preferibili a persone pur oneste ma che si permettono di avvelenare le menti con tematiche controverse. La cosa ancora più drammatica è che, al momento, l’amministrazione comunale ha nel cassetto soltanto questa delibera, tutto il resto è fermo, come se avessero già completato il programma di mandato, il che evidentemente non è…».

(ph: imagoeconomica)

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