Schiavi nei campi a tre euro l’ora: arrestati “caporali” marocchini

L’operazione della procura di Padova ha riguardato le campagne del veneziano e del rodigino, oltre a quelle patavine

Nella giornata di ieri, martedì, i carabinieri della Tutela del Lavoro di Venezia con il supporto dell’Arma territoriale di Venezia, Padova e Rovigo, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura di Padova, convenzionalmente denominata “Miraggio”, hanno eseguito quattro misure cautelari dell’obbligo di dimora emesse dal GIP di Padova nei confronti di altrettanti cittadini marocchini responsabili di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della manodopera, il cosiddetto caporalato.

Le indagini hanno permesso di accertare come gli indagati impiegassero numerosi loro connazionali, alcuni irregolari sul territorio nazionale, nella raccolta dell’uva e potatura di vigneti, privi di ogni dispositivo di protezione individuale con turni che superavano le 11 ore giornaliere a fronte di paghe irrisorie di circa  3 euro l’ora.

Maggiori dettagli saranno forniti in mattinata.

(Ph Solidariedad.net)