Cattolica, la controffensiva: «Modifiche statuto illegittime»

Il parere dei consulenti del cda guidato da Bedoni: «Se novità passano, si impugni delibera»

«Il cda ha il potere e dovere di impugnare, ove ne ricorrano i presupposti, la delibera che accogliesse la proposta di modifica dello statuto di Cattolica».

Come riferisce l’agenzia Radiocor, è questa una delle conclusioni a cui giunge il parere del professor Piergaetano Marchetti, uno dei quattro legali incaricati dal cda di Cattolica nelle scorse settimane per valutare l’ammissibilita’ delle modifiche allo statuto che verranno esaminate nell’assemblea straordinaria della compagnia veronese del prossimo 7 marzo. Tra queste, come noto, ci sono norme – proposte da alcuni soci titolari del 2,5% del capitale – che vogliono inserire l’eta’ massima di 75 anni e la permanenza massima in cda di nove anni sugli ultimi 15: cosa che determinerebbe la decadenza immediata e senza giusta causa di alcuni consiglieri, tra cui il presidente Paolo Bedoni (nella foto), che invece hanno un mandato in scadenza nel 2021.

Al proposito, sottolinea Marchetti, ‘la delibera che anziche’ proporre la revoca di amministratori giunga allo stesso risultato modificando i presupposti per la nomina e la permanenza in carica di amministratori e’ abusiva e come tale annullabile’. Non solo, ‘il ricorrere di siffatta situazione, di regola almeno, e’ l’indice dell’esistenza di un patto tra soci riconducibile alla tipologia dei patti parasociali’ che dovra’ essere oggetto di scrutinio delle Autorita’ di vigilanza. Anche secondo il professor Mario Cera alcune modifiche statutarie ‘non sono nell’interesse della societa’ e degli azionisti tutti e altresi’ illegittime perche’ non trasparenti e di incerta o impossibile applicazione”. Per lo studio Tremonti le modifiche statutarie che fanno decadere i quattro consiglieri sono illegittime tanto nella sostanza quando nella forma.

(Ph Imagoeconomica)

Tags: ,