La Lega di Chiampo: «Pronta una tessera per Maty, è una compaesana. Errore aver candidato Beschin»

Il segretario locale Vantin: «Come leghisti non ci meritavamo questa polemica, qui non c’è razzismo». E dà una stoccata all’omologo di Arzignano, Marcigaglia: «Si prenda le sue responsabilità»

Una tessera della Lega per la modella italiana di origini senegalesi di Chiampo, Maty Fall Diba. La proposta arriva dalla sezione chiampese del Carroccio, che dopo le polemiche scaturite dalle dichiarazioni di Daniele Beschin, consigliere comunale eletto nella lista della Lega ad Arzignano da coordinatore provinciale di Forza Nuova, secondo il quale la ragazza non sarebbe «una bellezza italiana». Mariano Vantin, segretario leghista di Chiampo in provincia di Vicenza, annuncia così la decisione: «E’ un segno di vicinanza e solidarietà per quanto accaduto. Per noi è cittadina italiana e chiampese a tutti gli effetti, una compaesana».

«Orgogliosi di lei»

«Vogliamo farle capire che noi, sezione Lega di Chiampo – continua Vantin – siamo con lei e siamo orgogliosi di lei. Trovo le dichiarazioni di Beschin assolutamente fuori luogo. Perchè sono parole che sottintendono a questioni di razza e altro che sono fuori dal mondo per noi leghisti, come hanno detto bene Salvini, Zaia e anche Celebron (commissario provinciale ndr), di cui condivido in pieno la presa di posizione». Il direttivo di Arzignano del partito ha espulso Beschin dal gruppo consiliare. C’è chi non ha mancato di far notare che le idee di Beschin erano note da sempre, fin dall’inserimento del suo nome nella lista leghista ad Arzignano, dove il segretario locale è il vicesindaco Enrico Marcigaglia. Vantin sul punto chiarisce la sua posizione: «Io sono segretario della sezione di Chiampo ma ognuno si prende le proprie responsabilità. Forse la scelta di inserire in lista un rappresentante di un’altra forza politica è stata inopportuna. Si sapeva chi era e forse in quel momento si dovevano pesare anche le possibili conseguenze. Due anni fa per le elezioni a Chiampo ho seguito personalmente la lista Lega. E’ compito della segreteria vagliare bene i nominativi, nei paesi si conoscono bene le simpatie e le posizioni politiche che ognuno ha. Vero che si tratta di elezioni amministrative ma se una persona si candida sotto il cartello di un partito ne deve condividere tutti i principi». 

«A Chiampo mai razzismo»

«Quest’anno raggiungo il 25° anno di militanza leghista – sottolinea Vantin – sono stato anche assessore. Ma in tutti questi anni, da quando siamo presenti a Chiampo e da quando c’è il fenomeno dell’immigrazione in Vallata, non è mai successo alcun episodio di intolleranza o di razzismo. La cittadinanza è sempre stata molto accogliente nei confronti degli immigrati, ci sono associazioni di supporto, gli stessi imprenditori hanno cercato di aiutare i propri lavoratori a cercare casa. Che la Lega locale venga associata al razzismo ci dà molto fastidio. Essere usciti su tutti i media e i giornali in questa bagarre non ce lo meritavamo. Per questo ci è venuta l’idea di incontrare Maty Fall Diba e di invitarla anche al gazebo per il tesseramento il 22 febbraio. Come nostra ospite. Per lei, se vorrà, ci sarà una tessera della sezione». Idea condivisa da Paolo Franco, chiampese e già senatore Lega Nord (eletto per la prima volta in Senato nel 2001) : «Ovviamente non condivido le parole di Beschin, che ne fa una questione di colore e di razza. Ma le sue dichiarazioni non sono una sorpresa, tutti conoscono la sua posizione politica e come la pensa. E chi lo ha candidato nel gruppo Lega e lo ha inserito nella lista ha le sue responsabilità. L’idea di una tessera per lei mi è piaciuta subito».

(ph: Instagram Maty Fall Diba)