Processo a Salvini, Cacciari: «Sceneggiata, finirà nel nulla totale»

L’ex sindaco di Venezia: «Non darà fastidio a lui e non darà beneficio agli altri. La citofonata? Dimostrazione di una cultura barbara, di una spontanea, preoccupante, naturale barbarie»

«Un via libera che era scontato». Commenta così l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari l’ok del senato al processo di Matteo Salvini sul caso Gregoretti. «Penso che la cosa, del tutto irrilevante politicamente, non darà fastidio a lui e non darà beneficio agli altri. E’ una sorta di atto dovuto, una sceneggiata, un processo che finirà nel nulla totale. Lo sappiamo tutti. E’ un giochetto, come l’aver gestito ipocritamente il voto in Aula dopo le elezioni in Emilia Romagna nel timore che Salvini si sarebbe presentato in ultima battuta all’appuntamento alle urne con le stimmate di martire».

«Ma non si sarebbero modificati i risultati – rimarca Cacciari -. Ad influire sono state piuttosto le Sardine, il fatto che nè Conte nè il Governo abbiano messo il naso in campagna elettorale e la citofonata dell’ex ministro dell’Interno. Dopo quel gesto in molti orientati a votare a destra hanno detto “no, non è possibile, è intollerabile, non si può votare”. Parlo di centinaia di persone di mia conoscenza. La citofonata è stata la dimostrazione di una cultura barbara, di una spontanea, preoccupante, naturale barbarie. Tremendo. Sono cose ovvie: Se si fa pipì contro vento, ci si bagna».

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)