Esponente Forza Nuova in lista Lega, l’ex commissario: «Mi son fidato dei leghisti di Arzignano»

Caso Beschin, parla il senatore Tosato. Marcigaglia tace, ma conferma l’espulsione. Il consigliere cacciato: «Mi hanno candidato perchè sapevano che ho i miei consensi»

«Abbiamo decretato con il direttivo l’espulsione immediata di Beschin, che verrà applicata anche in consiglio comunale. Lo confermo». Il segretario della sezione di Arzignano della Lega Nord, il vicesindaco Enrico Marcigaglia, di più non dice. E non entra sulla scelta di maggio dello scorso anno, in piena campagna elettorale arzignanese, di candidare in Lega l’allora coordinatore provinciale di Forza Nuova, Daniele Beschin. Nome che aveva scatenato la reazione delle opposizioni ma che era stato difeso dal Carroccio, almeno fino a qualche giorno fa, quando è esploso il “caso Maty”. Ovvero quando Beschin, con un post su Facebook, ha dato il via alla polemica sulla modella di Chiampo Maty Fall Diba, di origini senegalesi, finita in copertina di Vogue Italia.

Le scelte della Lega

Su chi abbia avallato la scelta in Lega di dare il via libera a Beschin nelle liste del Carroccio ad Arzignano lo scorso anno oggi, non ci sono commenti ufficiali. Sembra che alcune perplessità sul suo nome fossero emerse nel momento della formazione delle liste elettorali, ma che dalla città del Grifo fossero arrivate garanzie. Le voci di Radio Lega, infatti, sostengono che Beschin, prima di essere inserito fra i candidati, avrebbe assicurato di voler chiudere ogni rapporto con Forza Nuova, incarichi e tessera, e accettato di rispettare le regole del partito “che valgono comunque per tutti i consiglieri comunali di Arzignano”. In più, sempre secondo i beninformati, Beschin avrebbe voluto ripartire da zero proprio con la Lega di Arzignano assicurando che avrebbe limitato i commenti, post e quant’altro. E invece sembra che proprio per questo motivo, prima dell’ultimo episodio, fosse già stato richiamato dal Carroccio arzignanese. Una sorta di cartellino giallo già estratto più volte che alla fine ha portato all’espulsione.

Beschin: «Commento strumentalizzato»

Daniele Beschin però dà una lettura diversa alla questione: «Ad Arzignano sapevano benissimo che avevo mantenuto la tessera di Forza Nuova, pur lasciando la carica di coordinatore provinciale per mia scelta dopo l’elezione in consiglio. Ma adesso il problema non è più il post ma la tessera? O il fatto che non ho rispettato le regole dei consiglieri comunali? L’unica cosa che mi avevano chiesto era di prestare attenzione a quello che pubblicavo nei social. Ma quel commento non era razzista e non era politico. Ed è stato strumentalizzato dalla segreteria provinciale della Lega. Avevo espresso un giudizio sul Carroccio a Vicenza ad ottobre sulla questione Bocciodromo ed ero stato invitato allora da Arzignano a non fare altri commenti politici. Non avrei mai pensato che le parole sulla modella scatenassero questo. Io comunque ad Arzignano sono stato eletto con i voti dei cittadini e l’espulsione dal gruppo consiliare crea un problema di diritti politici. Tra l’altro, a post e commenti pubblicati, sabato ero presente al fianco del sindaco Bevilacqua e con i consiglieri di maggioranza di Arzignano alla manifestazione in ricordo delle foibe». Adesso il consigliere comunale dice di sentirsi «scaricato, come se fossi finito tra regolamenti interni alla Lega. Quando mi hanno candidato sapevano che avevo un certo consenso popolare, perchè dico pane al pane e vino al vino. Mi spiace solo di aver creato imbarazzo alla Bevilacqua, con me è sempre stata corretta. Non avrei dovuto commentare sulla bacheca di un altro sindaco».

Tosato: «Non so perchè sia finito dentro»

Al momento del voto ad Arzignano la Lega a livello provinciale nel Vicentino era guidata dal commissario Paolo Tosato, senatore veronese del Carroccio (in foto): «All’epoca ho delegato le scelte a livello territoriale – spiega ora il parlamentare – e non mi pare fossero emerse contrarietà e perplessità evidenti su Beschin. Ci fidiamo delle valutazioni che fanno le singole sezioni, a meno che non ci siano casi eclatanti che non rendano opportuna la candidatura. Ma presentiamo centinaia di liste e può accadere che ci siano persone su cui si ripone fiducia che poi hanno dei comportamenti non condivisibili». Una responsabilità che andrebbe a ricadere sul segretario di sezione di Arzignano, Enrico Marcigaglia. Tosato frena: «Non voglio gettare la croce addosso nè accusare nessuno, l’unica persona colpevole è il consigliere che ha rilasciato quelle dichiarazioni da cui ci dissociamo, intollerabile che lo faccia con il simbolo Lega e inevitabile che le strade si separino». Sul suo personale coinvolgimento nella formazione delle liste, Tosato conclude: «Non ho avuto contatti diretti con Beschin e non conosco i meccanismi che hanno portato al suo inserimento nella nostra compagine. Capita, e parlo in generale e non di Arzignano, che nella formazione delle liste si possano commettere degli errori di valutazione, che di norma si riscontrano purtroppo solo successivamente. Credo che questo sia il caso».

(ph: Facebook Paolo Tosato)