Riforma anziani, Pd: «Zaia, doge opulento». Ma Lega difende modello veneto

In vista delle Regionali si infiamma il dibattito

Zaia mai pago. Un doge opulento che premia la sua corte (…). Le Ipab da riformare, gli aiuti agli anziani solo annunciati, la sanità che regredisce. Forse i soldi andrebbero meglio investiti in quei servizi”. Così la senatrice Daniela Sbrollini a proposito delle riforme regionali approvate dal Consiglio.

“Alla senatrice Sbrollini, che imputa alla giunta Zaia di tagliare i soldi per gli anziani, ricordo che questa amministrazione negli ultimi cinque anni ha aumentato le risorse regionali dedicate ai servizi residenziali per i non autosufficienti di 32 milioni di euro. Rispetto al 2015, il numero di impegnative di residenzialità (vale a dire posti nelle strutture residenziali con retta sanitaria a carico della Regione) è cresciuto di 1795 unità, pari a 15 residenze assistite da 120 posti ciascuno”.

Così l’assessore alla sanità e al sociale della Regione Veneto risponde alle considerazioni critiche dell’esponente di Italia Viva secondo cui la scelta di nominare assessori ‘esterni’ sottrarrebbe risorse ai servizi per gli anziani e a sanità e sociale.

“Ricordo, infine, che il Veneto – conclude l’assessore – unica regione in Italia a non aver imposto l’addizionale Irpef sui redditi dei suoi cittadini, è anche una delle poche regioni in Italia ad investire risorse per promuovere l’’invecchiamento attivo’ dei suoi anziani che, in gran parte, godono di buona salute e chiedono di avere una buona qualità di vita: ogni anno la Regione stanzia un milione di euro per sostenere progetti e iniziative che valorizzino il tempo ‘liberato’ della terza età sia in termini di benessere personale che di aiuto comunitario”.

(Ph Shutterstock)

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