Sarri: «Se temevo esami, lavoravo alle Poste». L’azienda lo invita

Gaffe dell’allenatore della Juventus che in conferenza stampa pre semi-finale. «I nostri esaminatori sono i cittadini»

Se non volevo essere sotto esame, lavoravo alle Poste“. Così mister Maurizio Sarri alla vigilia di Milan – Juventus, semifinale di andata di Coppa Italia, in programma questa sera alle 20.45. La battuta, che sfrutta un vecchio luogo comune, era riferita alle pressioni dopo la sconfitta al Bentegodi, ma non è piaciuta all’azienda di comunicazioni.

Poste Italiane “invita il signor Sarri a dedicare qualche minuto del suo prezioso tempo per informarsi che Poste è la più grande azienda del Paese, che viene scelta dai giovani laureati come tra le aziende più attrattive in cui lavorare, che è riconosciuta tra le prime 500 aziende al mondo per qualità della vita lavorativa, che ha realizzato tra le migliori performance di Borsa nel 2019 e che si colloca al terzo posto, a livello mondiale, tra le aziende italiane per immagine e reputazione”.

Gli esami dunque, contrariamente a quanto sostiene Sarri – prosegue – alle Poste ci sono eccome e l’azienda ne risponde ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni”. Poste Italiane invita alla fine Sarri a una visita di cortesia. “Lo aspettiamo per constatare di persona il nostro lavoro quotidiano, in una delle nostre 15 mila sedi operative”.

(Ph Instagram Juventusworld)

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