Energia, online nuovo numero newsletter Gme

Roma, 14 feb. (Adnkronos) – È online, scaricabile dal sito , il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento di Claudia Checchi ed Elena Ferri del Ref-E sul disegno del futuro sistema energetico tracciato all’interno del Pniec, il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima pensato dalla Commissione Europea per governare e coordinare le azioni degli Stati Membri al fine di affrontare gli obiettivi di de-carbonizzazione del decennio 2020-2030.
In generale “i macro obiettivi definiti dal Pniec italiano rispecchiano abbastanza quelli europei e sono stati, a parte qualche ritocco, confermati rispetto alla versione preliminare del Pniec – osservano le due analiste del Ref-E -. L’obiettivo di penetrazione delle rinnovabili sul consumo finale lordo di energia (Fer) al 2030 è del 30%, rispetto al 32% fissato a livello Ue. L’obiettivo si confronta con un livello di penetrazione Fer al 2017 del 18% che dovrebbe diventare del 19% entro il 2020. Un dato di partenza lontano dall’obiettivo – evidenziano Checchi e Ferri – ma comunque importante, dato che l’obiettivo per l’Italia al 2020 è del 17%. La traiettoria disegnata nel decennio è abbastanza lineare, ma con una leggera accelerazione dopo il 2025, aiutata anche dalla riduzione del consumo finale, che rende quindi minore lo sforzo in termini percentuali”.
In tale contesto, proseguono Checchi e Ferri, “il maggiore sforzo per il raggiungimento del livello di rinnovabili continua a essere richiesto al settore elettrico, in cui si dovrebbe raggiungere il 55% nel 2030 con una traiettoria che accelera notevolmente dopo il 2025 pur a fronte di una domanda sostanzialmente stabile. Il punto di partenza nel 2020 dovrebbe attestarsi attorno al 36%, anche se negli ultimi anni, e dopo la veloce crescita fino al 2014, la quota di Fer-E si è sostanzialmente stabilizzata attorno al 34%”.
In ogni caso, “le valutazioni finali dei Pniec degli Stati membri saranno pubblicate entro il prossimo giugno 2020, come da Regolamento – spiegano le due analiste – ; l’attuazione nella pratica delle misure previste dai Piani avrà inizio quindi a partire dal 1° gennaio 2021. Tuttavia i Pniec sembrano già prematuramente invecchiati”, ammettono le ricercatrici del Ref-E. E per un motivo molto semplice: “uno dei punti qualificanti del programma politico della Commissione Ue, insediata di recente, è stata la definizione di una strategia per il raggiungimento di zero emissioni nette di CO2 al 2050, strategia raccolta in un progetto che ha preso il nome di Green New Deal. La strategia definita nel Green New Deal affronta a livello embrionale possibili soluzioni per la riduzione di gas serra in tutti i settori maggiormente inquinanti. Il Green New Deal europeo, in analogia con l’omonimo New Deal americano degli anni Venti, è dunque un piano di riforma organico che coinvolge tutti i settori con l’obiettivo di dare una svolta definitiva alla transizione energetica, che come primo passo dovrebbe prevedere l’aumento del target di riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 al 50/55% rispetto al 1990, con conseguente adeguamento delle direttive settoriali”.
A questo proposito, precisano Checchi e Ferri, “i Pniec degli Stati membri dovranno prevedibilmente essere rivisti al fine di adattare le rispettive strategie ai nuovi target, più ambiziosi rispetto a quelli fissati ad oggi”. Non solo. “nonostante il Pniec italiano citi espressamente la possibilità che, adottando tutte le misure previste, le emissioni di CO2 possano essere ridotte del 55% entro il 2030, l’Italia, come tanti altri Paesi, non ha per ora provveduto a redigere la Strategia di Lungo Periodo al 2050, richiesta insieme al Pniec e rappresentativa di un primo passo verso una programmazione a più lunga visione. Ma la vera sfida, al di là degli obiettivi, sarà quella di dare concretezza agli obiettivi e alle politiche previste” hanno concluso le analiste del REF-E.
All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all’analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La nuova pubblicazione Gme riporta, inoltre, come ormai è consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di gennaio 2020.