Lorenzoni candidato? Fracasso (Pd) non ci sta: «Primarie, io ci sono»

Il capogruppo del Partito Democratico veneto in consiglio regionale Stefano Fracasso non accetta la candidatura di Arturo Lorenzoni, professore universitario che a Padova è riuscito a battere il centrodestra e portare il Pd a palazzo Moroni con le liste civiche, come sfidante di Zaia alle regionali della prossima primavera. O meglio, non senza prima passare per un voto.

«Attorno a noi, dal Friday for Future alle sardine, cresce una voglia genuina di partecipazione. Di fronte a questo, il PD che fa? – ha scritto Fracasso su Facebook -. Si chiude in una stanza e decide tra pochi? O cerca le benedizioni romane, in barba alla dignità e all’autonomia del partito regionale? Non è questa la strada da seguire. Se vuole essere credibile verso i suoi elettori, il PD deve promuovere un confronto trasparente, alla luce del sole e aperto alla partecipazione di tutto il popolo di centrosinistra».

Si dice che il Partito Democratico non ha un candidato da proporre, ma si è mai interpellata la direzione regionale su questo punto? – prosegue il capogruppo dem veneto -. Si dice che occorre costruire la più larga coalizione di centrosinistra possibile. Per farlo è necessario che il Partito Democratico esprima un proprio candidato che apra un confronto alla pari. E poi si dia voce agli elettori per costruire le basi di un’unità reale e non di facciata».

«In questa fase storica le primarie possono essere un’opportunità per tutta la coalizione, un momento per lanciare e legittimare con la partecipazione il candidato di tutti. Il PD ha più di una risorsa disponibile a mettersi in gioco. Io stesso ho ricevuto in queste ore diverse sollecitazioni e resto a disposizione del PD. Che la direzione regionale si esprima e definisca alla luce del sole la proposta da portare agli alleati. Sono certo che la segreteria nazionale avrà rispetto per le scelte del territorio purché nascano nelle sedi e nei modi opportuni. Che il Veneto decida – conclude Fracasso -. Il tempo dell’attesa, ormai, è scaduto». (t.d.b.)

(Ph. Regione Veneto)

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