“Conoscere Eurasia”, a Verona “American Daughter” di Šachnazarov

Continua la retrospettiva di cinema, organizzata dall’Associazione “Conoscere Eurasia”, Mosfilm e Consolato onorario di Russia a Verona, con il patrocinio del Comune, sarà ospitata fino al 30 marzo 2020, ogni lunedì sera (eccetto il 24 febbraio per la pausa), a partire dalle 20.30, nella sala Convegni della Gran Guardia di Verona al terzo piano.

Sarà “American Daughter” (Американская дочь, 1995), in calendario lunedì 17 febbraio, il prossimo titolo dell’undicesima rassegna cinematografica “Incontri con la Cultura russa”, dedicata quest’anno al regista e produttore russo Karen Šachnazarov. “American Daughter” è l’unico film del regista girato in America e vede protagonista Aleksej, uno squattrinato musicista russo che vola a San Francisco per riprendersi la figlia che la ex moglie, ora sposa di un milionario, gli ha sottratto. È l’inizio di un itinerario geografico ed affettivo lungo le strade d’America.

Dopo una breve pausa, la programmazione riprende poi, a partire dal 2 marzo e per tutto il mese, con la celebre pellicola Noi del Jazz (Мы из джаза, 1983), vera e propria dichiarazione d’amore del cineasta verso il genere musicale e occasione per lui d’incontro con la cultura importata dall’America.

Lunedì 9 marzo sarà la volta di “The Messenger Boy” (Курьер, 1986), che segue i passi di un giovane adolescente, fra i più singolari volti della sua filmografia, che trova lavoro come corriere in un giornale. Si passa quindi, il 16 marzo, al più recente I veleni, o la storia mondiale dell’avvelenamento (Яды, или Всемирная история отравлений, 2001), film attraverso il quale Karen Šachnazarov omaggia il suo mentore: Fellini.

Lunedì 23 marzo il pubblico avrà invece l’opportunità di vedere sul grande schermo il titolo meno fortunato del regista e produttore, L’assassino dello zar (Цареубийца, 1991). A chiudere l’edizione 2020 di “Incontri con la Cultura russa” sarà invece, il 30 marzo, Day of the full moon (День полнолуния, 1998), girato che propone uno spaccato di vita russa nelle sue infinite manifestazioni, in un mix perfettamente equilibrato di realtà e finzione.

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