Tosi: «Sboarina “caregaro”, vuole lottizzare Fondazione Cariverona»

Accusa dell’ex sindaco a proposito degli attacchi lanciati dai due parlamentari Maschio e Bertacco (FdI) al presidente Mazzucco

“E’ il sindaco Sboarina il mandante degli attacchi spropositati del deputato Ciro Maschio e del senatore Stefano Bertacco (Fratelli d’Italia) al Presidente di Fondazione CariVerona Alessandro Mazzucco. Sboarina ancora una volta innesca una grave crisi istituzionale cercando di occupare politicamente il tessuto economico-finanziario della città. E’ una guerra che si ripete dopo l’aggressione contro il Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Riello di due anni fa. E tutto per una questione di poltrone, perché il caregaro Sboarina vuole lottizzare Fondazione Cariverona, un fatto questo senza precedenti perché da statuto la Fondazione è e deve restare indipendente dal potere politico”.

A dirlo Flavio Tosi, che prosegue: “Il fil rouge di questa Amministrazione è la brama di potere e la sete di careghe. Si veda anche il recente aumento di capitale della Fiera, che da promesse del Sindaco avrebbe dovuto portare al controllo dell’ente i soci privati di indirizzo territoriale, cioè Fondazione Cariverona, Banca Popolare e Cattolica. Questo sarebbe stato auspicabile perché la Fiera non porta dividendi al Comune e oggi per restare competitivi sul mercato fieristico mondiale serve snellire e rendere sempre più manageriale e privatistica la gestione. Invece Sboarina ha cambiato idea, anche qui per una questione di poltrone, vuole il controllo della Fiera, probabilmente per mettere un suo amico alla presidenza dopo l’ottimo Danese”. Una manovra politica con dei costi per la città perché “l’aumento di capitale dei soci pubblici in Fiera viene fatto con i soldi derivanti dalla cessione delle quote in A4 Holding, partecipazione che porta al Comune di Verona – e quindi ai cittadini – 2,5 milioni di euro l’anno, il 10% del valore della quota. Insomma si vende A4, che porta soldi al Comune, per pagarsi il controllo della Fiera che invece quasi non distribuisce dividendi. Un disastro gestionale e amministrativo di Sboarina con un solo interesse: il potere e le careghe”.

Inoltre, continua Tosi, “il Primo Cittadino, mentre cerca di ottenere qualche posto nel cda di Cariverona con ogni mezzo, assiste indifferente al blocco burocratico del piano di riconversione e sviluppo degli immobili della Fondazione stessa: a pensar male, verrebbe da intravedere un ricatto politico…”. Tosi conclude: “In questo scenario drammatico sul piano economico per la nostra città, va ricordata anche l’operazione di svendita alla lombarda A2A di Agsm, la nostra multiutility che porta guadagni ma che regaliamo a Milano. Come si vede non c’è una coerenza in Sboarina, che usa le società partecipate del Comune solo in base alla sua convenienza politica, cioè alle careghe”.

Tags: ,