Nuovo stadio a Venezia, il direttore del Gazzettino lascia società

Fra i soci figurava Papetti, che dopo una nota di Ordine e Sindacato giornalista si è dimesso da “Ponte della Libertà”. L’affondo dei 5 Stelle

Ponte della Libertà è la società creata quasi un anno fa per il progetto del nuovo stadio a Tessera che, oltre alla costruzione della struttura, avrebbe l’intento di trovare nuovi investitori per il Venezia Calcio e realizzare vicino all’aeroporto il Quadrante di Tessera. I nomi dei soci della srl sono stati svelati ieri da un articolo firmato “Anonimo Veneziano” e pubblicato su Dagospia. Nell’elenco, oltre al direttore de Il Gazzettino Roberto Papetti, si leggono i presidenti di Edizione Holding e Atlantia (Gruppo Benetton) Gianni Mion e Fabio Cerchiai, l’ex ad di Banca Ifis e l’ex dirigente di Veneto Banca Giovanni Bossi e Aldo Santi, il Ceo di Ergo Sport Antonio Marchesi, l’amministratore delegato di Ovs Stefano Beraldo, l’avvocato senior partner delle sedi italiane dello studio legale Orrick Alessandro De Nicola, il direttore generale di Avm holding della mobilità del Comune di Venezia Giovanni Seno, il presidente nazionale dell’ordine dei commercialisti Massimo Miani e l’ex Publitalia Miriam Dissegna.

La nota dell’Ordine e sindacato dei Giornalisti

Nel pomeriggio di ieri l’Ordine dei Giornalisti e il sindacato hanno diramato una nota congiunta dove si legge che «un direttore di giornale è garante dell’autonomia e indipendenza della testata, della sua credibilità e autorevolezza: partecipare ad una società con fini commerciali assieme a soggetti pubblici e privati, imprenditori e amministratori del territorio è potenzialmente lesivo dell’immagine di autonomia e indipendenza del giornale e dei giornalisti. E non è questione di gratuità dell’incarico, ma di compatibilità tra ruoli e funzioni diverse e di possibile conflitto tra il dovere di informare i propri lettori e gli interessi economici della società amministrata e dei relativi soci che operano anche in altri settori». Dopo la nota Papetti ha deciso di uscire dalla società Ponte della Libertà comunicandolo al presidente Gianni Mion.

L’attacco di Jacopo Berti (M5S): «Papetti si dimetta da direttore de Il Gazzettino»

Il Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Veneto Jacopo Berti in una nota commenta la vicenda: «Il Gazzettino, cioè uno dei più grandi quotidiani del Nordest che dovrebbe essere al servizio della libera informazione di tutti noi, ha un direttore che ha la passione per fare anche l’uomo d’affari. Ma come, non fa il giornalista? Sì, ma a modo suo: dirige il giornale di proprietà di Caltagirone e nel tempo libero, ora va in società con l’uomo di fiducia dei Benetton. Un’altra iniziativa editoriale? No, un’impresa edile che ha come obiettivo costruire un nuovo stadio a Venezia, l’opera simbolo di Brugnaro. Il Gazzettino – continua Berti – è posseduto da Caltagirone Editore il quale, a sua volta, è partecipato da Edizione Holding, la cassaforte dei Benetton. E chi è il Presidente di Edizione Holding? Gianni Mion, socio di Papetti, il direttore del Gazzettino. Proprio così: il direttore del Gazzettino in società con il manager della cassaforte dei Benetton per costruire lo stadio voluto da Brugnaro. Infatti l’Ordine dei Giornalisti e il Sindacato di categoria hanno sollevato le stesse perplessità, condivise perfino dalla stessa redazione del quotidiano. Papetti, vistosi scoperto con le mani nella marmellata, ha fatto un mezzo passo indietro. Annunciando che si ritirerà da quella società. A noi però non basta. Papetti si dimetta da direttore de “Il Gazzettino”, perché non è accettabile che l’informazione sia nelle mani di chi la confonde con gli affari, gli amici, il potere. Una questione di rispetto, per i cittadini veneti»

(ph: imagoeconomica)