Pesticidi, Tar boccia autoregolamentazione produttori: «Serve legge»

Il consigliere Zanoni (Pd): «Zaia messo con le spalle al muro. Basta slogan, entro la fine del mandato porti in aula il provvedimento»

«Adesso anche il Tar mette la Regione “spalle al muro”: serve una legge per obbligare i viticoltori a non impiegare pesticidi nella coltivazione dell’uva per il Prosecco, l’autoregolamentazione dei produttori non può essere vincolante per tutti. Zaia abbandoni gli slogan e porti in aula un provvedimento entro la fine del mandato». È quanto chiede tramite una nota Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, «all’indomani della sentenza del Tar del Veneto, che ha di fatto bocciato il Protocollo viticolo “anti pesticidi” di cui si è dotato il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Docg lo scorso anno. Secondo i giudici, infatti, non può assurgere al rango di fonte normativa a contenuto prescrittivo obbligatorio e non può neanche essere preso come base di riferimento per un atto ordinatorio di un’amministrazione pubblica».

«A ridosso delle elezioni il governatore si è scoperto ambientalista: ora – ironizza il vicepresidente della Seconda commissione – il Tribunale amministrativo gli dà una mano per portare a termine i buoni propositi. Non ha più scuse per delegare qualsiasi misura al senso di responsabilità dei produttori. Da tempo chiediamo una legge regionale con regole certe e chiare, valide per tutti, in modo da evitare provvedimenti a macchia di leopardo inutili e inefficaci, gli effetti dannosi dei pesticidi non conoscono i confini amministrativi dei singoli Comuni. La Lega però ha fatto finta di niente e ha respinto ogni nostra proposta, dalle distanze minime di sicurezza per l’uso di pesticidi, la cui vendita continua a crescere, all’uniformità delle sanzioni. Nel frattempo i vigneti sono aumentati a dismisura ovunque, una situazione di anarchia ingestibile».

«La sentenza del Tar – sottolinea ancora Zanoni – porta anche una buona notizia, soprattutto per i genitori che hanno i figli all’asilo di San Giacomo a Veglia, che da oltre un anno si stanno battendo contro il vigneto sorto a pochi passi dalla scuola per l’infanzia. I giudici hanno infatti stabilito che senza un’apposita convenzione con il Comune, dovrà essere espiantato, a tutela dell’interesse generale della collettività. È un precedente importante, arrivato anche grazie all’attività della precedente amministrazione a guida Pd, che chiama la Regione alle proprie responsabilità. Zaia abbandoni la propaganda e le chiacchiere; dimostri con i fatti di tutelare ambiente e salute dei veneti».

(ph: shutterstock)

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