Scontro frontale Hera-A2A, i lombardi: «Nessuna “conquista” del Veneto»

La multiutility di Milano replica con una propria lettera sui giornali agli emiliani: «Chiamati da Agsm e Aim»

Non è fuori luogo affermare che stanno “volando gli stracci” tra i due colossi delle multiutility, l’emiliana Hera e la lombarda A2A. Dopo la lettera fatta pubblicare ieri, mercoledì, dalla prima sui quotidiani veneti per ribadire che l’accordo tra la società con sede a Brescia e le venete Aim ed Agsm non seguirebbe le regole, con le stesse modalità è prontamente arrivata la replica: «Colpisce e appare irrituale il fatto che il Gruppo Hera senta l’urgenza di fornire una propria interpretazione, peraltro fantasiosa, di fatti che non la riguardano direttamente. Non ci permetteremmo mai di esprimere giudizi sull’operato di altre aziende o di interpretarne la volontà; questione di stile e di sostanza. Non ci interessa replicare alle infondate affermazioni. Il disegno di A2a non prevede la conquista del Veneto, ma parte dell’idea di una grande alleanza industriale sollecitata e condivisa da Agms e Aim».